Page 28 - L'italia del dopoguerra - Il Trattato di pace con l'Italia - Atti 10-12 ottobre 1996
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                 e la Gran Bretagna cercarono di escludere i sovietici dall'Italia occupata e dal
                 controllo dei movimenti sinistrorsi all'interno del  C.L.N.  (l)  Nel settembre
                  1943 gli italiani firmarono il cosiddetto "armistizio lungo" con gli americani
                 e gli inglesi. Tuttavia, i tedeschi occupavano ancora l'Italia settentrionale fino
                 alla  loro  espulsione  nel  1945.  Gli  italiani  contribuirono  agli  sforzi  degli
                 Alleati per combattere l'occupazione nazista. Mentre i leaders militari Alleati
                 apprezzarono  questo  aiuto,  non  vi  fu  un  particolare  riconoscimento degli
                 sforzi italiani da parte dei leaders  politici alleati. ( 2 )  Per gli italiani, tuttavia,
                 questo aiuto fu  uno dei principali argomenti dell'Italia alla conferenza della
                 pace per raggiungere un trattato liberale, poiché l'Italia poteva reclamare che
                 essa non era più uno stato nemico, ma un cobelligerante e doveva essere trat-
                 tata come tale. Fra il1943 ed il1946, la politica degli Stati Uniti verso l'Italia
                 era  intesa  a  costruire  un  governo  democratico  nel  paese,  mantenendo
                 l'Unione  Sovietica  al  di  fuori  dell'Italia,  riducendo  il  ruolo  britannico  in
                 Italia,  prevenendo il collasso dell'economia  italiana devastata  dalla guerra,
                 negoziando  un trattato di  pace  non  punitivo  che  avrebbe  condotto l'Italia
                 nell'emergente  sfera  d'influenza  americana  nell'Europa  occidentale.  Nel
                 tentativo di mettere in atto queste direttive, gli Stati Uniti si  dovettero con-
                 frontare  con  i  più  punitivi  atteggiamenti  inglesi  e  sovietici  che  erano  più
                 inclini ad imporre termini di pace più aspri. ( 3 )
                     Il  libro  di  intenti  degli  Stati  Uniti  per la  Conferenza di  Potsdam,  nel
                 luglio-agosto  1945, stabiliva che l'obiettivo degli  Stati Uniti in Italia era di
                 rinforzarla economicamente e politicamente in modo che essa fosse in grado
                 di sconfiggere le forze che minacciavano di condurla verso un nuovo totali-
                 tarismo. In modo specifico, il foglio di procedure riportava che queste forze
                 includevano le preoccupazioni economiche, l'umiliazione nazionale prevista
                 nelle  intenzioni  britanniche,  il  potere  dell'Unione Sovietica,  un ben orga-

                 nizzato Partito Comunista, e la mancanza di esperienza democratica. < 4 >
                     Fra  i  primi  ostacoli  agli  obiettivi  americani  e,  essenzialmente,  al  loro
                 conseguimento, vi era la negoziazione di un trattato di pace che avrebbe con-
                 sentito alla nazione italiana di sviluppare un'economia stabile ed un gover-
                 no democratico. Tuttavia anche gli Stati Uniti avevano i propri interessi da
                 mettere in gioco nelle negoziazioni. Un Comitato "ad hoc" del Comitato di
                 Coordinamento Stato-Guerra-Marina redasse  un rapporto sul trattato,  il  6
                 settembre 1945, riportante gli interessi americani nelle negoziazioni. Il  rap-
                 porto dichiarava che il  primo obiettivo americano era di mantenere le  sim-
                 patie italiane verso le democrazie occidentali così che l'Italia sarebbe stata un
                 fedele  elemento pro-americano nel  continente.  In aggiunta, gli  Stati Uniti
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