Page 29 - L'italia del dopoguerra - Il Trattato di pace con l'Italia - Atti 10-12 ottobre 1996
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GLI STATI UNITI IL\h!ERJCA ED IL TRATTATO DI PACE CON L'ITALIA    19

          riconoscevano che la posizione strategica dell'Italia nel Mediterraneo richie-
          deva  che  la  "più grande considerazione  fosse  data,  nel  relativo  trattato,  ai
          possibili effetti a lungo termine delle relazioni fra  l'Italia e gli Stati Un i ti". Il
          Comitato "ad hoc" stabiliva che non vi erano dubbi che l'Italia, nelle mani di
          qualsiasi altra grande potenza, avrebbe rappresentato una minaccia agli inte-
          ressi  strategici americani. La posizione americana, quindi, era di consentire
          all'Italia di costruirsi una sua potenza stabile per tenerla lontana dalle mani
          di un'altra potenza per poter proteggere gli interessi strategici ed economici
          americani. ('i)  In  aggiunta,  per  impedire  che  l'Italia  cadesse  direttamente
          nelle mani di una grande potenza, Washington era anche interessata a limi-
          tare  la  potenziale  dominazione  sovietica  sull'Italia  attraverso  il  Partito
          Comunista Italiano  (PCI),  che era  incluso  nella  coalizione  di governo del
          dopoguerra, fino al  194  7.
              Nell'aprile 1946 il  Rear Admiral Ellery Stone, Commissario Capo della
          Commissione Alleata per l'Italia, scrisse al  presidente Harry S. Truman che
          l'Italia aveva diverse necessità immediate fra  cui una giusta pace. Stone enfa-
          tizzava che se l'Italia doveva essere preservata come bastione della democra-
          zia era necessario assicurarle che non le sarebbe stata imposta una pace dura.
          Egli metteva in guardia che nessun governo moderato in Italia avrebbe fir-
          mato una pace dura e che all'Italia doveva essere dato il  giusto "poiché non
          può essere trattata come un nemico sconfitto, ma essa deve essere trattata come un
          partner minore nel Mediterraneo". ( 6 )
              Gli Stati Uniti quindi entrarono nel merito dei negoziati di pace per la
          stabilità del governo italiano. N el  proteggere la creazione di una democrazia
          di  tipo  americano in  Italia,  Washington  cercava  anche di proteggere  i suoi
          recentemente  acquisiti  interessi  nel  Mediterraneo  mantenendo  lontana  da
          questa  importante  regione  l'Unione  Sovietica.  Questi  interessi  americani
          erano ripresi dagli italiani. Il primo ministro Ferruccio Parri espresse "il dub-
          bio che un trattato ingiusto avrebbe esercitato una influenza sfavorevole sullo svi-
          luppo democratico della sua  nazione." In particolare Parri riferiva che un tale
          trattato avrebbe portato ad un sentimento di diffidenza verso le potenze occi-
          dentali.  Truman  rassicurò  Parri  che  sarebbe  stata  raggiunta  una  pace  che
          avrebbe permesso all'Italia di ricostruire le  sue strutture politiche ed econo-
          miche e le avrebbe assicurato un posto nella comunità delle nazioni. (?)
              Quando  il  CFM  iniziò  le  discussioni,  e  quando Washington  cercò  di
          raggiungere i propri obiettivi in queste discussioni, numerosi problemi mag-
          giori ritardarono l'accordo. Le maggiori aree di difficoltà nel Trattato italia-
          no includevano le  riparazioni di guerra, le  disposizioni  relative  alle colonie
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