Page 31 - L'italia del dopoguerra - Il Trattato di pace con l'Italia - Atti 10-12 ottobre 1996
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           principali dell'industria di guerra, dai beni  italiani in Ungheria, Romania e
           Bulgaria,  dalle  navi  militari  in  sovrappiù  e  dalle  navi  mercantili. (Il l
           I.:insistenza sovietica portò alla fine  le  potenze occidentali a concordare con
           quanto  scritto  da  Byrnes  che  gli  Stati  Uniti  "stancamente  aderivano"  alle
           richieste russe di riparazioni di guerra. Come risultato, le riparazioni furono
           prese dalle risorse delle apparecchiature industriali negli stati balcanici e da
           alcune produzioni correnti italiane. I sovietici avrebbero fornito all'Italia, per
           queste produzioni, i relativi  materiali grezzi. Tuttavia, ci doveva essere una
           moratoria di due anni ed una limitazione di sette anni nei pagamenti. (1 2 )
               Le disposizioni relative ai  possedimenti coloniali italiani in Nord Africa
           costituirono la seconda maggiore sfida per i diplomatici. Gli Stati Un i ti chie-
           sero che tutte le colonie fossero poste sotto l'amministrazione fiduciaria delle
           Nazioni Unite. Mentre i britannici, gli americani ed i russi volevano togliere
           le  colonie  all'Italia,  i  francesi  favorivano  il  loro  mantenimento  italiano,  o
           almeno una amministrazione italiana, poiché essi  temevano le  ripercussioni
           che si sarebbero avute sulle loro colonie se ai possedimenti italiani fosse stata
           data l'indipendenza. 0 3 ) Il più significativo dissenso tuttavia non era se l'Italia
           dovesse essere spogliata delle sue colonie, ma derivava dalla richiesta sovieti-
           ca di una amministrazione decennale della Tripolitania. (1 4 )  La collocazione
           strategica delle colonie era una delle più importanti ragioni dell'interesse delle
           grandi potenze per la  loro destinazione. Washington vedeva questi possedi-
           menti come significativi per la sicurezza degli Stati Un i ti, osservando la  loro
           vicinanza allo strategico Medio Oriente ed alle aree mediterranee che richie-
           devano regimi stabili ed amici. Il Segretario Byrnes fu particolarmente distur-
           bato dalla richiesta russa perché egli era convinto che l'interesse sovietico sulla
           Tripolitania fosse primariamente militare. Quando Molotov negò un interes-
           se  militare,  gli  inglesi  si  opposero  assolutamente  alla  proposta  sovietica,  il
           Segretario agli esteri britannico, Ernest Bevin, vedeva la richiesta russa come
           uno sforzo per "tagliare" la gola dell'Impero britannico.  (IS)
               Infine, dopo mesi di dibattito, gli Stati Un i ti, in uno sforzo per velociz-
           zare  i  negoziati,  proposero  una  soluzione  e  fu  raggiunto  un  accordo  che
           poneva parte delle decisioni  al  di  fuori  del contesto del  trattato.  Le colonie
           avrebbero mantenuto lo status qua per un anno mentre sarebbero continuati
           gli  sforzi  per  raggiungere  una  soluzione.  Se  non  fosse  stato  possibile  rag-
           giungere alcuna soluzione, allora l'Assemblea Generale della Nazioni Unite
           avrebbe avuto il  potere di  prendere una decisione. Alla fine, in questi termi-
           ni, l'Assemblea Generale avrebbe disposto delle colonie. 0 6 )
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