Page 68 - L'italia del dopoguerra - Il Trattato di pace con l'Italia - Atti 10-12 ottobre 1996
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dell'FMC ed il Consiglio avrebbe stabilito i termini finali del Trattato. Lin-
contro si chiuse con tutti i partecipanti apparentemente ottimisti. Essi preve-
devano che i trattati sarebbero stati pronti per essere presentati ad una con-
ferenza da tenersi entro il l maggio 1946.
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Lottimismo era, peraltro, molto ingiustificato. Nel gennaio 1946, men-
tre il Consiglio di Sicurezza e l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite si
riunivano a Londra, i Sostituti Ministri degli Esteri degli Stati Uniti, della
Gran Bretagna, dell'Unione Sovietica e della Francia, che partecipava anco-
ra alla discussione delle questioni europee, si incontravano nella stessa città
per iniziare la stesura della bozza del testo dei trattati di pace. Le posizioni
delle parti sulla Venezia Giulia, sulle colonie e sulle riparazioni di guerra ita-
liane all'Unione Sovietica rimasero esattamente quelle che erano state nel
precedente mese di settembre. Nel frattempo, nelle sessioni delle Nazioni
Unite, fra il l O gennaio ed il 16 febbraio, sorsero altri motivi di contrasto. Il
dibattito su queste questioni inasprì le relazioni fra le Grandi Potenze e ral-
lentò ancora di più ogni progresso che i Sostituti Ministri degli Esteri avreb-
bero potuto fare sulla bozza dci trattati.
Dal 25 aprile al 16 maggio 1946, l'FMC si incontrò ancora una volta, a
Parigi. Non riuscendo a fare nessun significativo progresso, i Ministri si
aggiornarono e si incontrarono, di nuovo, nella stessa città, fra il 15 giugno
ed il 12 luglio. Alla fine, nel secondo turno di colloqui, il ghiaccio cominciò
a sciogliersi. Le parti si avvicinarono l'una all'altra su ognuno degli argo-
menti in discussione del trattato italiano. Furono raggiunte delle soluzioni di
compromesso e, quindi, era giunto il momento di tenere una Conferenza su
larga scala per prendere in considerazione le bozze dei trattati di pace.
Durante la Conferenza di Pace di Parigi, con riferimento alla Venezia
Giulia, la Delegazione jugoslava richiese che essa le fosse interamente asse-
gnata. Non riuscendo ad ottenere una tale decisione, la Delegazione lasciò la
Conferenza. Le rimanenti venti delegazioni, alla fine, approvarono le bozze
di base, ma con la raccomandazione di apportarvi 94 modifiche.
Riunendosi a Washington, fra il 4 novembre ed il 12 dicembre 1946,
l'FMC discusse queste proposte di modifica. Alla fine furono concordati i
testi dei trattati che ristabilivano le condizioni di pace con l'Italia e con gli
altri paesi (Bulgaria, Ungheria, Finlandia e Romania) e tutti i Trattati furo-
no firmati, in forma ufficiale, nel febbraio 1947 a Parigi, dai rappresentanti
degli stati interessati e dalle Potenze vittoriose.
Durante gli anni di attività della coalizione anti-hitleriana, l'ambizione
geo-politica e le contraddizioni ideologiche fra l'Unione Sovietica e le demo-
crazie occidentali si mantenne su bassi livelli (ma non scomparve), perché la

