Page 67 - L'italia del dopoguerra - Il Trattato di pace con l'Italia - Atti 10-12 ottobre 1996
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IL RUOLO DELL'URSS NELLA PREPARAZIONE DEL TRATTATO Ili PACE CON L'ITALIA 57
la Jugoslavia e l'Italia. I.:Unione Sovietica riteneva che le potenze occidenta-
li volessero trasformare Trieste in una base navale. Ecco perché essa pensava
di trasferire la Venezia Giulia con Trieste alla Jugoslavia. Allo scopo di rag-
giungere una decisione concordata, l'Unione Sovietica propose di dichiarare
il territorio di Trieste una zona neutrale e demilitarizzata.
Tutti i leaders alleati concordavano sul fatto che decisioni simili al model-
lo adottato a Versailles sulle risoluzioni di pace non dovessero essere copiate.
Alla Conferenza di Potsdam, nel 1945, fu concordato che qualsiasi tipo di
conferenza di pace si fosse scelta essa sarebbe stata ritardata fino a quando
non fosse stato raggiunto un accordo preliminare fra le Grandi Potenze; e si
decise che, nel frattempo, i Ministri degli Esteri degli Stati Uniti, della Gran
Bretagna e dell'Unione Sovietica, assieme a quelli di Francia e Cina, si incon-
trassero. I trattati messi a punto, provvisoriamente, dai Ministri degli Esteri
e dai rispettivi governi dovevano essere sottoposti ad esame, in accordo con le
decisioni della Conferenza di Potsdam. Il primo incontro dell'FMC delle
cinque potenze si svolse a Londra fra l'l l settembre ed il 2 ottobre 1945. In
testa all'agenda vi erano le questioni riguardanti l'Italia. Non vi è dubbio che
l'Unione Sovietica supportava gli ideali di pace con l'Italia, ma sia le potenze
occidentali che l'URSS volevano risolvere i diversi problemi esistenti in pro-
prio favore. I punti principali di controversia erano la Venezia Giulia, le colo-
nie africane dell'Italia e le riparazioni di guerra. Gli Stati Uniti e la Gran
Bretagna si opponevano all'Unione Sovietica su tutti questi punti. Un accor-
do sperimentale fu raggiunto solo sull'invio di esperti per analizzare le linee
etniche in Venezia Giulia e nel consegnare le colonie italiane all'Ammi-
nistrazione fiduciaria della Nazioni Unite, in termini ancora da specificare.
Una conferenza dei ministri rappresentanti dei tre principali stati dell'FMC
(Stati Uniti, Gran Bretagna e Unione Sovietica) si tenne a Mosca dall al27
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dicembre 1945. Sebbene in questa Conferenza non fossero discusse specifi-
che questioni relative all'Italia, è importante notare che in essa fu messa a
punto ed accettata una formula che consentiva di fissare le procedure per
negoziare i trattati di pace. I termini preliminari per uno stato europeo scon-
fitto sarebbero stati elaborati solo da quei membri del Consiglio i cui governi
avessero firmato l'armistizio con quello stato. Questi termini sarebbero poi
stati sottoposti ad una Conferenza, con la partecipazione di tutti gli stati
membri delle Nazioni Unite che avessero attivamente condotto la guerra con
sostanziali forze militari contro gli stati europei nemici. Lo "stato sconfitto"
avrebbe potuto assistere a questa conferenza. Successivamente, le raccoman-
dazioni formulate nella conferenza sarebbero state inviate ai cinque membri

