Page 66 - L'italia del dopoguerra - Il Trattato di pace con l'Italia - Atti 10-12 ottobre 1996
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particolare nella coalizione anti-hitleriana e nel processo di stabilimento della
pace del dopo guerra. Reclamando gli interessi del suo paese, Stalin mostrò i
suoi lati peggiori mostrandosi crudele, un politico alieno da compromessi e
che godeva di una stima universale fra i suoi partners occidentali.
La politica estera sovietica era nelle mani di un solo uomo, le mani di
Stalin. Egli gestì con successo la partecipazione dell'URSS alla guerra ed alla
coalizione anti-hitleriana nei campi della diplomazia e della politica estera.
La Conferenza di Crimea (Yalta, 4-11 febbraio 1945) dei Capi
dell'Unione Sovietica, degli Stati Uniti e della Gran Bretagna, divenne il cul-
mine e la vetta della cooperazione fra gli stati membri della coalizione anti-
hitleriana. I principi della diplomazia di Stalin erano appoggiati in modo
convincente, dalla crescente avanzata dell'Armata Rossa.
Differente era l'interpretazione delle previsioni generali sulla Dichiara-
zione sulla liberazione dell'Europa che fu adottata in Crimea e prevedeva lo
stabilimento di un ordine legale internazionale e istituzioni democratiche a
scelta dei singoli popoli.
I: Unione Sovietica sorpassò le proposte delle due potenze occidentali: lo
scopo di Stalin era quello di stabilire un modello di socialismo sovietico nei
paesi dell'Europa orientale e di includerli nella sfera d'influenza sovietica. I
leaders americano e sovietico consideravano inevitabile assicurare all'Unione
Sovietica una sfera d'influenza nell'Europa Centrale ed Orientale, ma non
volevano offrire la possibilità al regime comunista di arrivare al potere nella
regione. Ciò spiega la loro riluttanza a lasciare che l'Unione Sovietica assu-
messe un ruolo attivo nelle decisioni della questione italiana. Senza dubbio
non tutte le contraddizioni poterono essere superate mediante colloqui
diplomatici; la fine della guerra in Europa rinforzò il regime di Stalin ed il
suo desiderio di consolidare la sfera della sua influenza. In risposta, gli avvo-
cati della linea di condotta contraria, dalla loro posizione di forza, intensifi-
carono la loro controreazione. Il mondo cominciò a cadere nell'epoca della
Guerra Fredda.
I: arrivo della pace in Europa trovò che le Potenze vittoriose erano agita-
te da serie contraddizioni sulla forma che il mondo pacificato dovesse avere.
Sulle coste dell'Adriatico, esisteva una tensione nella Venezia Giulia. Nel
maggio 1945 le forze jugoslave avevano assunto il controllo di Trieste e di
molti dei suoi dintorni. Solo di fronte ad un ultimatum del Comandante
alleato, le forze jugoslave si ritirarono, consentendo alle truppe alleate di
entrare, in parte, nella zona. Questo problema fece sorgere forti contrasti fra

