Page 62 - L'italia del dopoguerra - Il Trattato di pace con l'Italia - Atti 10-12 ottobre 1996
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                 delle attività diplomatiche dell'Unione Sovietica,  insieme con i passi neces-
                 sari  per rinforzare  la  coalizione  anti-hitleriana.  Per realizzare  questo  pro-
                 gramma, alla fine del gennaio 1942, fu  costituita una "Commissione specia-
                 le"  per i programmi per stabilire  l'ordine post bellico  nei paesi europei, in
                 Asia ed in altre parti del mondo. Vjaceslav M. Molotov fu posto alla sua dire-
                 zione.  La Commissione  rivolse  la  sua  principale  attenzione  ai  programmi
                 che si  riferivano direttamente agli interessi dell'Unione Sovietica.
                     La disintegrazione del blocco fascista era già iniziata e la fine della guer-
                 ra stava sopraggiungendo, quando la questione della conclusione di una tre-
                 gua o di un trattato di pace divenne più acuta, i problemi riguardanti l'ordi-
                 ne del mondo del dopo guerra richiesero nuove attività organizzative e nuove
                 strutture responsabili per queste questioni. Con questo scopo, all'inizio del
                 settembre  1943,  fu  costituita una "Commissione per i trattati di  pace e  per
                 l'ordine  del  dopo guerra"  nell'ambito  del  Commissariato del  Popolo  degli
                 Affari esteri dell'URSS. Simultaneamente a questa Commissione ne fu costi-
                 tuita un'altra, la "Commissione sulla risoluzione di pace".
                     Un  programma  per  risolvere  i  maggiori  problemi  internazionali  fu
                 annunciato da Stalin a Mosca, il  6 novembre 1943. Esso prevedeva la libera-
                 zione dei popoli dall'oppressione nazista e la garanzia della possibilità della
                 libertà dei diversi popoli di decidere la questione del loro sistema statale; una
                 severa punizione dei criminali di guerra nazisti; l'instaurazione di una poli-
                 tica ferma e di una cooperazione culturale fra  le nazioni fondata sulla fidu-
                 cia e sulla mutua assistenza.
                     Mentre le  Forze Armate  Sovietiche invertivano la  marea della Grande
                 Guerra  Patriottica,  importanti  sviluppi  politico-militari  si  avevano  nel
                 Mediterraneo.  In  sintesi,  gli  Alleati,  nel  1943,  guadagnavano  il  controllo
                 completo  del  Nord Africa  ed  occupavano  la  parte  meridionale  dell'Italia.
                 Mussolini fu  arrestato  il  25  luglio e sostituito dal  maresciallo Badoglio.  La
                 crescente resistenza degli italiani al fascismo e la battaglia di Kursk, disastro-
                 sa per i nazisti, spinsero il Governo Badoglio a concludere, il 3 settembre, un
                 armistizio con il Comando Alleato.
                     ~Unione Sovietica fece  constatare alle nazioni occidentali la questione
                 dell'inammissibilità delle  loro  ulteriori  azioni  separate  in relazione ai  pro-
                 blemi della risoluzione di pace e dell'ordine post bellico e Stalin in una sua
                 lettera del 22  agosto  194 3 a Roosevelt e Churchill, puntualizzò: "fino ad ora
                 la situazione è stata tale che gli Stati Uniti e la Gran Bretagna hanno agito in col-
                 lusione fra loro e l'URSS non è stata informata dei risultati di questa collusione
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