Page 65 - L'italia del dopoguerra - Il Trattato di pace con l'Italia - Atti 10-12 ottobre 1996
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IL RUOLO DELL'URSS NELLA PREPARAZIONE DEL TRATIATO DI PACE CON L'ITALIA 55
quella del Partito Comunista Italiano. Ciò che si può spiegare facilmente.
I:amministrazione Militare Alleata e la Commissione Militare Alleata di
Controllo organizzarono il trasferimento all'estero di risorse critiche e di
apparecchiature di valore; requisirono anche industrie che potevano compe-
tere con quelle similari americane e britanniche. Il Segretario Generale del
Ministero degli Esteri italiano aveva tutti i motivi per dichiarare, il 9 gennaio
1944, nei suoi colloqui con il Sostituto Commissario del Popolo per gli Mfari
Esteri dell'Unione Sovietica, che l'Italia stava passando attraverso "una com-
pleta crisi politica, economica e spirituale, che è più spesso aggravata che non alle-
viata dall'occupazione alleata".
Preoccupandosi di restaurare un'indipendenza nazionale, la dirigenza
italiana propose di stabilire dirette relazioni fra l'Italia e l'Unione Sovietica.
L 11 marzo 1944 il Governo sovietico riallacciò le relazioni con l'Italia. Il 19
marzo, l'Unione Sovietica sollevò davanti agli Stati Uniti ed alla Gran
Bretagna la questione delle necessità di modifiche immediate della composi-
zione del Governo Badoglio in modo da farvi partecipare tutte le forze poli-
tiche che in Italia erano pronte a combattere contro Hitler e Mussolini.
Come risultato dello scambio di opinioni fra i rappresentanti russo, america-
no e britannico, la Commissione Consultiva sull'Italia propose che fosse
costituito un governo che potesse rappresentare tutti i partiti anti-fascisti. Il
nuovo Governo Badoglio fu costituito il 21 aprile.
Dopo la liberazione di Roma, l'Unione Sovietica, gli Stati Uniti e la
Gran Bretagna sanzionarono la costituzione di un nuovo Governo italiano
con la partecipazione di rappresentanze di tutti i partiti membri del C.L.N.,
sotto la guida di Ivanoe Bonomi. Questo governo, a sua volta, contribuì ad
allargare la partecipazione dell'Italia alla guerra contro la Germania, ad una
maggiore cooperazione itala-sovietica, un riflesso della quale si ebbe con la
decisione presa il25 ottobre dal Governo sovietico di stabilire relazioni diplo-
matiche complete con l'Italia.
La torcia della guerra che era stata accesa da Hitler pochi anni prima in
Berlino, all'inizio del 1945, stava per estinguersi; la situazione generale in
Europa era ora favorevole ad uno stabilimento della pace.
Per Stalin era questo l'aspetto della guerra che era stato strettamente asso-
ciato alle lunghe attese, alle ,speranze, alle delusioni, ai sospetti, alla diffiden-
za ed ancora alle speranze. Stalin capì che Gran Bretagna e Stati Uniti agiva-
no nella maggior parte dei casi concordemente, rappresentando interessi
comuni occidentali. Ma egli considerava che la situazione di paese che aveva
sostenuto il maggior peso della guerra gli desse il diritto di occupare un posto

