Page 63 - L'italia del dopoguerra - Il Trattato di pace con l'Italia - Atti 10-12 ottobre 1996
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IL RUOLO DELL'URSS NELLA PREPARi\.ZIONE DEL TRATTATO ni PACE CON L'ITALIA   53


         . se non come terzo osservatore passivo. Ora io dico che è impossibile accettare ulte-
          riormente una tale situazione." La lettera conteneva il suggerimento di "crea-
          re  una  commissione  politico-militare  comprendente  i  rappresentanti  delle  tre
          nazioni- Stati Uniti,  Gran Bretagna ed Unione Sovietica- con lo scopo di con-
          siderare le richieste relative ai colloqui con i diversi governi che si allontanavano
          dalla  Germania."  L Unione  Sovietica  considerava  la  creazione  di  una  tale
          Commissione come un argomento di particolare urgenza.
              È  un  fatto  ben  noto  che  alcuni  contingenti  di  truppe  italiane  stavano
          combattendo sul fronte russo-germanico. Essi raggiunsero il Volga e presero
          parte  ad  azioni  di  combattimento  in  territorio  sovietico.  Perciò  era  quasi
          naturale che l'Unione Sovietica fosse  non indifferente alle vie per risolvere i
          problemi italiani. In particolare, l'Unione Sovietica era interessata al rimpa-
          trio degli  italiani così come al destino delle colonie italiane.  Subito dopo la
          capitolazione dell'Italia, le autorità militari americane e britanniche tentaro-
          no di risolvere tutti i problemi italiani senza consultare la parte sovietica.
              Allo  stesso  tempo  Stalin  appoggiò  la  linea  delle  Potenze  Occidentali
          diretta ad ottenere una resa senza condizioni dell'Italia. Concordando con le
          condizioni di un accordo di tregua, il Governo sovietico autorizzò il genera-
          le Eisenhower a firmare le condizioni dell'Armistizio "breve". In accordo con
          ciò, il29 settembre 1943, furono firmate, in nome dei governi dei tre paesi, le
          "condizioni lunghe".
              Anche in precedenza era  stata  posta la  questione della  costituzione di
          una  Commissione  politico-militare  di  rappresentanti  degli  Stati  Uniti,
          dell'Urss  e  della  Gran  Bretagna  che  fu  poi  costituita  alla  Conferenza  di
          Mosca  fra  il  19  ed  il  30  ottobre  1943;  questo  organismo  fu  chiamato:
          Commissione Consultiva sull'Italia.
              La diplomazia sovietica dispiegò grande energia ed impetuosità duran-
          te  i colloqui con le Potenze Occidentali sul ritiro dell'Italia dal blocco fasci-
          sta.  I  diplomatici  inglesi  ed  americani  accettarono  di  consultarsi  con
          l'Unione Sovietica sulle condizioni per la  capitolazione dell'Italia. Pur cer-
          cando di venire incontro alle  richieste sovietiche, gli Alleati occidentali, tut-
          tavia mantennero una influenza incontrastata sulle questioni italiane.
              Alla vigilia della Conferenza di  Mosca dei  Ministri degli Esteri e prima
          dei successivi colloqui al  vertice, l'Unione Sovietica come gli Stati Un i ti  e la
          Gran Bretagna  mostrarono chiare  intenzioni  di  voler ben coordinare i  loro
          passi internazionali. Un tale comportamento, oltre che alla firma delle condi-
          zioni della capitolazione dell'Italia, dette il via alla Dichiarazione dei tre capi
          di stato nel riconoscere all'Italia la cobelligeranza firmata il  13  ottobre 1943.
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