Page 88 - L'italia del dopoguerra - Il Trattato di pace con l'Italia - Atti 10-12 ottobre 1996
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                      Ma la questione del confine settentrionale era già stata esaminata in pre-
                  cedenza, poiché nel marzo 1943 Eden, recatosi negli Stati Uniti per avere un
                  primo  scambio  di  idee  con  gli  americani  sul  futuro  assetto  post-bellico,
                  perorò la causa di un'Austria indipendente e rafforzata sia sotto il profilo ter-
                  ritoriale che sotto quello economico.
                     Il  Dipartimento  di  Stato  convenne  sulla  posizione  inglese  e  preparò
                  autonomamente, nel giugno dell'anno successivo, un documento che conte-
                  neva la proposta di trasferire all'Austria il Tirolo del sud, poiché ciò avrebbe
                 giovato alla ricostruzione dello stato austriaco, sia sotto il profilo economico
                  sia sotto quello politico.
                     Conclusa  la  guerra  le  potenze  dovettero  affrontare  la  questione  in
                  maniera più  concreta  e  la  Gran  Bretagna  definì  la  propria  posizione  il  12
                  luglio  1945, in una riunione di Gabinetto, sottolineando che le  ragioni stra-
                  tegiche ed economiche erano equivalenti, sia per il mantenimento della pro-
                 vincia  di  Bolzano all'Italia,  sia  per la  riannessione all'Austria  e  che si  pro-
                  spettava un danno maggiore dal determinare ulteriori umiliazioni all'Italia,
                 con qualche perplessità nel caso di favori territoriali nei confronti dell'Austria
                  se essa fosse caduta sotto un'influenza soltanto russa.
                     Dunque l'evoluzione della situazione in Austria, che aveva portato alla
                 costituzione di  un governo provvisorio austriaco favorito  dai sovietici  senza
                 consultazioni con gli alleati, aveva finito col rendere più prudenti le posizio-
                  ni di americani c inglesi.
                     Nell'estate del  1945 il  Dipartimento di Stato degli Stati Uniti sembrava
                  mantenere  nei  propri documenti  una posizione favorevole  alla  proposta di
                  un plebiscito per decidere la sorte del Sud-Tirolo.
                     A  quel  punto,  per contrastare  tale  impostazione,  l'azione  diplomatica
                  italiana si  svolse con particolare insistenza e passò anche per la  richiesta di
                 includere Bolzano tra le province settentrionali da restituire all'Italia formu-
                 lata al Dipartimento di Stato.
                     II  segretario di stato Byrnes rispose positivamente in data  18  agosto  1945
                 chiedendo però che il governo italiano fosse informato che tale restituzione av-
                 veniva "senza pregiudizio per la sorte definitiva della Provincia di Bolzano."
                     AI  Presidente Truman l'Ambasciatore Tarchiani espose in un memoran-
                 dum  del 6 luglio il  pensiero del governo italiano ricordando che la  frontiera
                  del Brennero era il confine geografico e strategico tra italiani e tedeschi e che
                  anche in occasione delle opzioni del  1939 una gran parte della popolazione
                  aveva scelto di rimanere in Italia.
                     Tarchiani illustrò poi, il 28  agosto, a Byrnes la lettera con cui il Ministro
                  degli Esteri De Gasperi in data 22  agosto esponeva ufficialmente il  punto di
                  vista  italiano fissando quattro temi:  il  valore economico dell'Alto Adige per
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