Page 87 - L'italia del dopoguerra - Il Trattato di pace con l'Italia - Atti 10-12 ottobre 1996
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IL  CONFINE  SETTENTRIONALE:
                      L:ACCORDO  DE  GASPERI-GRUBER









                                                               PAOLO PICCOLI



             Come ha avuto modo di  sottolineare il  prot:  Pietro Pastorelli,  in un ap-
         profèmdito saggio, "si è avuta spesso l'impressione che la conferenza della pace non
         abbia esaminato la questione del confine itala-austriaco con sufficiente attenzione.
         Certamente si è trattato di una questione minore che non è stata oggetto di acceso
         dibattito tra  le  quattro grandi potenze per decine  di sedute come è avvenuto per
         Trieste o per le colonie, tuttavia essa ha occupato un tempo abbastanza lungo".
             Ed infatti la questione occupò ben sei sedute del Consiglio dei Ministri
         degli Esteri ed otto sedute dei Sostituti.
             All'indomani della  seconda guerra  mondiale Italia ed Austria,  nazioni
         entrambe sconfitte, erano su posizioni contrapposte per quanto riguardava la
         questione del Sud-Tirolo.
             L'Austria  ovviamente  non  poteva  che  appoggiare  le  rivendicazioni  di
          restituzione dell'Alto Adige al proprio territorio.
             l: Italia non poteva non tener conto non solo delle questioni territoriali
         relative  al  confine  settentrionale,  ma  anche  del  fatto  che  la  provincia  di
         Bolzano aveva  ormai una  torte componente italiana, circa  112 000  unità su
         360 000 abitanti.
             In un primo momento le  potenze alleate sembrarono dimostrare molta
         comprensione nei confronti dell'Austria. Negli Stati Uniti, in Gran Bretagna ed
         in Francia si  erano create larghe correnti di simpatia in ricordo dell'anschluss
         considerata come la  prima aggressione  da  parte del  Reich  hitleriano ad  un
         paese libero. Meno favorevole  la posizione sovietica anche se le reali ragioni
         di questa scelta non sono state ancora a  fondo  sviscerate, tenendo conto tra
         l'altro che l'occupazione di Vienna da parte dell'Armata Rossa  aveva deter-
         minato un governo amico che non sarebbe stato  riconosciuto dalle potenze
         alleate fin  quasi alla fine del 1945.
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