Page 248 - II Convegno Nazionale di Storia Militare - Atti 28-29 ottobre 1999
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             straordinario che copre però una serie di disfunzioni di carattere finanziario,  con
             un forte  innalzamento dei prezzi rispetto  alle  previsioni;  industriale,  con l'allun-
             gamento dei  tempi di  consegna;  militare  per alcune  incertezze sulle caratteristi-
             che dei sistemi d'arma.
                  La  ragione del sostanziale venir meno delle principali attese riposte nel nuo-
             vo  metodo stava  nel  fatto  che anche  in  questa  occasione domanda e  offerta  si
             regolarono  secondo  le  tradizionali  caratteristiche  del  mercato  degli  armamenti.
             Inoltre,  se indubbie furono - con qualche eccezione - le  ricadute sulle imprese
             in termini di riqualificazione tecnologica e di dimensione internazionale raggiunta,
             dubbie appaiono ancora quelle sul sistema economico nel suo complesso. Intanto,
             qualunque sia  il valore  che si vuole  attribuire  alla  correlazione,  per quattro  an-
             ni consecutivi, fra  1980 e  1983,  la crescita del PIL frenò sin quasi a fermarsi (per
             poi riprendere  con ritmi  accettabili sino al  1991)  in  controtendenza con la  spe-
             sa sia  militare  che in beni e  servizi  in aumento dal  1979 in  poi.

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                  L'accenno  alle  tecnologie  ci  ricorda  l'altro  problema,  la  ricaduta  di  quelle
             militari  sulla  produzione civile,  la  cui soluzione è  da impostare sulla scorta  de-
             gli studi di Trebilcock che nel  1991  ha ulteriormente raffinato  il  suo modello di
             analisi  storica  proposto nel  1969 e  nel  1973,  fornendoci  una cronologia dell'an-
             damento mondiale dello spin o.ff,  che risulta basso tra 1850 e  1885,  alto da quell'
             anno al  1918,  di nuovo basso sino al  1936 e  alto  ininterrottamente sino al  1975,
             anno dopo il  quale non ha  ritenuto di  poter con la  stessa sicurezza fornire  una
             indicazione neanche di  massima.  Non è  un caso,  perché da più voci si  confer-
             ma che se durante la "guerra fredda"  le industrie militari furono una potente fon-
             te  di  trasferimenti  tecnologici  all'economia  civile,  ad  un  certo  momento,  e
             sicuramente  dopo  la  sua  fine,  le  innovazioni  vengono  sempre  più  frequente-
             mente generate in questo ultimo.
                  Inoltre si  deve tenere conto del fatto  che,  ove l'inversione di tendenza non
             fosse  avvenuta, si è  osservato all'inizio degli anni Ottanta,  la  natura sempre più
             "barocca"  dei sistemi  d'arma  ha indebolito quel sistema di  scambio in quanto  il
             trasferimento di tecnologie  dal settore militare  a  quello  civile  è  divenuto  possi-
             bile solo se non vi  è  forte  dislivello  fra  il  settore  industriale  nel suo complesso
             ed il  suo comparto militare.  Esso dipende infatti dal livello - cresçente - di spe-
             sa  ma  soprattutto dal  livello  di sofisticazione delle  tecnologie  in  questione.
                  Insomma,  anche  lo  spin o.ff come la  ricaduta economica della  spesa milita-
             re  è  apparso  variabile  nel  tempo e  nelle  occasioni  e  va  dunque  cercato  e  ac-
             certato caso per caso.
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                  In conclusione, ed in via del tutto provvisoria,  si può affermare che la spe-
             sa  militare  e  quella  per armamenti  non  ha  prodotto sempre,  automaticamente,
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