Page 253 - II Convegno Nazionale di Storia Militare - Atti 28-29 ottobre 1999
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INTERVENTO  ALLA  TAVOLA  ROTONDA



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              Io sono Massimo  Brutti e  sono Sottosegretario alla  Difesa dal  1996.
              Nella  vita  anteriore  all'impegno  politico,  diciamo  alla  mia  elezione  in
          Parlamento, facevo  di mestiere il professore di Università e  più precisamente lo
          storico del diritto.  Potete quindi  immaginare  che la  discussione  sulla storia,  sui
          suoi compiti, sulle finalità del lavoro storiografico mi interessi e  come io sia par-
          ticolarmente  soddisfatto  di  poter stabilire un  rapporto  con coloro  che si  occu-
          pano di storia militare.
              Mi  sembra  che  due  filoni  siano  emersi  nella  parte  di  dibattito  che  io  ho
          ascoltato.  Da una parte una riflessione sulla storiografia dei fatti  militari,  dell'or-
          ganizzazione militare,  sia in rapporto alle Forze Armate,  alla  loro vicenda inter-
          na,  sia in rapporto alla storia della società.
              È vero quel che ha detto il  docente che insegna, credo, presso l'Accademia
          della Guardia di Finanza, che lo sviluppo delle vicende belliche condiziona for-
          temente,  e  talvolta  anche  anticipa  la  storia  dei fatti  sociali.  Esistono  su  questo
          numerosi studi e  ricerche,  soprattutto nell'ottocento questa idea era molto chia-
          ra.  Io ricordo  che  ci  sono  molte  ... Ilari  che  è  un lettore  curioso certamente le
          conoscerà  . . .  che  ci  sono  alcune  pagine  interessanti,  dei  Grundrisse di  Marx,
          un'opera degli anni quaranta, nelle quali Marx dimostra come alcuni aspetti dell'or-
          ganizzazione  capitalistica  della  società,  prima  ancora  che sul  terreno  della  vita
          sociale  nascano  all'interno  delle  istituzioni  militari.  Nella  storia  delle  istituzioni
          militari  antiche il peculium castrense anticipa  la  forma  del salario nel  rapporto
          di  produzione capitalistica che verrà molto più avanti.
              E questo vale  anche,  oltre  che per le  forme  giuridiche  organizzative,  vale
          anche  per le  tecnologie.  È vero  quindi  che  gli  avvenimenti  bellici,  lo  sviluppo
          delle istituzioni militari molto spesso imprimono la loro orma profonda nella vi-
          ta della società.  E questo è  un tema interessante per gli storici.
              Bisogna  dire  anche che  i  problemi storici  più rilevanti  della  storia militare
          del  nostro Paese,  per avvicinarci  un po'  di  più  alla  realtà che è  più  prossima a
          noi, sono anche problemi storici che hanno un carattere generale per la vita del-
          la nazione.  Non è  vero che la  storia militare,  specialmente  nell'Italia moderna e
          contemporanea possa essere relegata ad un posto marginale o di secondo piano.
              Non  può essere  una storia  minore,  perché investe  alcuni avvenimenti che
          sono cruciali nella storia della formazione dello stato italiano e  nella storia del-
          la nostra società.
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