Page 258 - II Convegno Nazionale di Storia Militare - Atti 28-29 ottobre 1999
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                  Bene,  se  tutto  questo è  vero,  se  i  problemi sono tanti  e  sono  interessanti;
             è  certo  che c'è un ritardo storiografico nel  nostro Paese,  come diceva  il  profes-
             sar Ilari.  E noi  dobbiamo sforzarci  di  colmare questo ritardo storiografico.
                  In primo luogo impostando insieme ...  un ruolo possiamo averlo anche noi,
             può averlo anche l'Amministrazione della Difesa ...  la politica delle fonti.  Le  fon-
             ti della storia militare devono sollecitamente essere messe a disposizione in con-
             dizioni  di assoluta  parità agli  appartenenti alle Forze Armate e  agli  studiosi che
             non appartengono alle  Forze Armate.  Questo è  un  dato,  diciamo,  di  civiltà.  Io
             spero che prima della  fine  di questo Governo si  riesca ad ottenere questo risul-
             tato.  Che gli  archivi  siano più facilmente  consultabili,  che  non ci sia  distinzione
             tra  gli  uni  e  gli  altri,  che i giovani studiosi  possano avvicinarsi alle  fonti.
                  Naturalmente  molte  di  queste  fonti  che  si  riferiscono  alla  storia  più  recen-
             te,  diciamo,  ai  decenni  più  vicini,  dopo il  '45,  sono  fonti  che sono coperte dal
             segreto.  E qui  noi dobbiamo fare  una  politica di  apertura.
                  Ho letto  un articolo scritto oggi  da Sergio  Romano sul  Corriere della  Sera,
             un editoriale sul Corriere della Sera. Tra le altre questioni che Sergio Romano af-
             fronta,  c'è  una  proposta  che  io  credo  debba  essere  accolta,  ripresa  e  raccolta.
             Siccome  io  vado dicendo questo  da  qualche tempo,  sono contento che l'abbia
             scritta Sergio Romano sulla  prima  pagina del Corriere della  Sera.
                  Per garantire  una  riflessione  seria  sul  passato  recente  dell'Italia  e  del suo
             sistema politico,  delle  sue istituzioni,  bisogna approvare  al  più  presto una leg-
             ge  per  ridurre  drasticamente  i  termini  entro  i  quali  gli  Archivi,  in  particolare
             quelli dei Ministeri della Difesa e dell'Interno e gli Archivi dei Servizi di Informazione
             e  di Sicurezza  possono essere aperti,  rendendo possibile la  conoscenza dei do-
             cumenti.
                 Il  disegno  di  legge  del  Governo sulla  riforma  dei  Servizi  di  Informazione
             e  Sicurezza  che  noi  abbiamo  depositato  al  Senato  qualche  tempo  fa  e  che  è
             all'ordine  del  giorno  delle  Commissioni  Affari  Costituzionali  e  Difesa  prevede
             per la  prima volta  nell'ordinamento  italiano - speriamo di  riuscire  ad introdur-
             lo - la  temporaneità del segreto.  Non più di quindici anni,  a  meno che non vi
             siano esigenze  ancora  attuali,  in  tal  caso  diventa  più  lungo.  E questo vale  na-
             turalmente  in  particolare  per le  fonti  di intelligence.  Tutto  quello che ha anco-
             ra  una  rilevanza  attuale  ha  bisogno  di  un tempo  più  lungo.  Ma  io  non  credo
             che siano molti questi casi.  La  gran parte dei documenti può essere desecreta-
             ta  nel termine  di quindici anni.  È un termine che secondo condizioni da deter-
             minare con precisione, con certezza, potrebbe anche essere ulteriormente accorciato.
                 Comunque  è  importante  che  queste  norme  diventino  legge  al  più  presto.
             Io dico anche  separandole dalla  complessiva riforma  dei Servizi.
                 Inoltre  vi  sono  norme  regolamentari  sul  segreto  della  documentazione militare.
             Sono le norme in deroga alla trasparenza della legge 241  che a mio avviso vanno mo-
             dificate.  Si tratta di un Decreto Ministeriale che fu emanato dal Ministro Cordone e che
             prevede termini a mio avviso troppo lunghi per il segreto relativo a quei documenti.
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