Page 42 - II Convegno Nazionale di Storia Militare - Atti 28-29 ottobre 1999
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32 ALESSANDRO VALENTINI
valorizzare fonti, meno rilevanti dal punto di vista storico, ma non per questo me-
no interessanti o curiose.
Sto pensando al giornale settimanale pubblicato da BETASOM (Comando
Superiore delle Forze Subacquee Italiane in Atlantico) ad iniziare dal 1941, sim-
patico esempio di come, dallo svolgersi della vita quotidiana di una base som-
mergibili, sia nata e sia stata portata avanti l'idea di una rivista che venne chiamata
Vedetta Atlantica. Alla redazione parteciparono tutti gli uomini di BETASOM, con
scritti, disegni, idee, vignette e critiche.
Un altro interessante "ritrovamento" dal punto di vista archivistico può esse-
re considerato il titolario originale di Supermarina che ha permesso di conoscer-
ne l'attività attraverso il sistema da essa adottato per l'ordinamento delle sue pratiche.
Lo studio di tali pratiche è stato l'origine di un prezioso articolo di uno de-
gli archivisti, il Dr. Goffredo Califano, sulla storia istituzionale dell'Alto Comando
della Marina in Guerra pubblicato sul Bollettino d'Archivio del Dicembre 1989.
Come questo, molti altri sono gli articoli comparsi sul nostro Bollettino che
si sono avvantaggiati del lavoro di riordinamento delle fonti.
Anche l'Ufficio Storico ha prodotto un suo notevole archivio. Nel 2001 verrà
stampato l'inventario degli atti dell'Ufficio Storico della Marina dalla sua fondazio-
ne nel 1912 ai giorni nostri.
Tale lavoro, iniziato circa cinque anni fa e giunto ormai in dirittura d'arrivo,
sarà pubblicato in un volume diviso in due parti: la prima, di carattere storico isti-
tuzionale, tratterà dell'attività e delle competenze dell'Ufficio, la seconda conterrà
l'inventario dei documenti riordinati, corredato da sei ordini di indici.
Nei programmi dell'Ufficio Storico c'è l'intenzione di proseguire al riordina-
mento dei rimanenti fondi privi di strumenti di consultazione, oltre alla necessità
di procedere alla nuova schedatura del materiale appartenente a quel settore an-
tecedente il 1940, cui accennavo prima, che pur dovendo mantenere obbligato-
riamente la sua struttura cronologica ha bisogno di vari interventi:
• una verifica dell'esatta corrispondenza tra il titolario e il contenuto effettivo del-
le cartelle, che a causa della reiterata consultazione hanno subìto talvolta del-
le manomissioni;
• una descrizione dei fascicoli più dettagliata rispetto all'attuale;
• una indicazione che permetta di conoscere a quali enti appartiene la docu-
mentazione conservata nelle tremila buste.
C'è un altro progetto a cui tengo particolarmente e che presenta carattere di
urgenza: si tratta della redazione di una "Guida" dell'Archivio dell'U.S.M.M. che co-
stituirebbe insieme .uno strumento di orientamento e di conoscenza per tutti gli
addetti ai lavori, del patrimonio storico documentario presso di noi custodito.
Per quanto l'Ufficio non si sia ancora dotato di un programma d'automazione
per l'inserimento dei dati e per la loro fruizione in rete, è prevista la consultazio-
ne tramite strumenti informatici degli inventari già pubblicati sul Bollettino d'Archivio.
Certo c'è ancora molto da fare; specialmente nel campo della inventariazio-
ne informatizzata, ma a tutti sono noti i problemi di carattere economico che af-
fliggono spesso le nostre Amministrazioni.

