Page 43 - II Convegno Nazionale di Storia Militare - Atti 28-29 ottobre 1999
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Nell'attesa di diventare una realtà "moderna" con mezzi e personale qualifi-
cato (a tal proposito apro una parentesi: malgrado la legge sugli archivi del 1963
preveda l'esistenza di archivi storici militari, nei ruoli del personale civile del Ministero
della Difesa non è contemplata la figura professionale dell'archivista di stato),
l'Ufficio Storico si sforza di tenersi aggiornato sulle nuove problematiche archivi-
stiche partecipando a convegni e a progetti di studio.
Mi auguro che il futuro direttore dell'Ufficio Storico, in uno dei prossimi con-
vegni nazionali che spero non così distanziati nel tempo, possa parlare del "suo"
archivio come di una sezione, non solo in grado di lavorare in un ambiente to-
talmente informatizzato, ma anche capace di collegarsi in rete con altri istituti ar-
chivistici nazionali per un mutuo scambio di informazioni.
Per quanto riguarda invece la storiografia, e quindi l'analisi critica degli av-
venimenti storici, è utilizzato il già citato "Bollettino d'Archivio" oltre ovviamente
alla normale produzione editoriale.
Negli ultimi anni sono stati pubblicati 83 libri in parte di riedizioni rivedute
e corrette e in parte nuovi volumi nati anche dalla possibilità di una più ampia e
profonda ricerca sia dell'Archivio dell'U.S. sia di altri archivi nazionali ed esteri.
Cito ad esempio:
il libro del Bargoni L 'impegno navale italiano durante la guerra civile spagno-
la (1936-1939);
il libro del Santoni Storia e politica navale dell'età contemporanea, con specifi-
co riferimento alle ricerche nell'archivio britannico.
Ma il contributo più significativo è quello che si ritrova negli articoli e sag-
gi del "Bollettino· d'Archivio", pubblicazione unica nel suo genere, che com-
prende una sezione ad impronta archivistica ed una sezione "storica" aperta al
contributo degli studiosi interessati alla documentazione inedita disponibile
nell'Archivio dell'Ufficio.
Vorrei citare alcuni, non per voglia di pubblicità; ma per evidenziare l'atteg-
giamento positivo e sereno della Marina ad una visione critica delle vicende na-
vali, anche quelle più spinose:
• "Il problema aeronavale italiano" di Fulvio Cardoni (B.A. del 1987, 1988, 1990 e
1991) che tratta il periodo fra le due guerre mondiali con particolare riferimento
critico all'incapacità degli Stati Maggiori della Regia Marina e Regia Aeronautica
di comprendere l'effettiva importanza delle unità portaerei nella battaglia navale;
• "I piani della Marina Francese contro l'Italia" di Mariano Gabriele (B.A. del
1988) in cui si evidenzia l'aggressiva pianificazione francese in risposta alla
campagna anti francese scatenata da Mussolini dopo la conferenza di Monaco
(29-30 Settembre 1938);
• "La costituzione di Betasom nelle relazioni navali italo-tedesche (1939-1940)" di
Augusto de Toro (B.A. del 1991), che studia per la prima volta le origini della
base atlantica italiana sotto il profilo politico nei rapporti fra le Marine dell'Asse
ed evidenzia l'iniziale perplessità dei tedeschi ad una guerra comune negli
oceani;

