Page 40 - II Convegno Nazionale di Storia Militare - Atti 28-29 ottobre 1999
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• materiale archivistico relativo al conflitto 1940-45;
• materiale archivistico che si riferisce al periodo posteriore alla seconda guerra
mondiale, dalla stipulazione dei trattati di pace ad oggi.
Il materiale del primo settore risultava sommariamente elencato in ordine cro-
nologico in nove volumi, non sequenziali, denominati "Titolario generale".
Le unità archivistiche descritte nel "Titolario" erano materialmente conserva-
te in oltre mille cartelle (o buste o contenitori che dir si voglia), progressivamen-
te numerate.
Il reperimento delle unità archivistiche che interessavano, dunque, presup-
poneva necessariamente ed unicamente la conoscenza della collocazione crono-
logica dell'oggetto della ricerca.
Il secondo e il terzo settore invece, non erano forniti di strumenti di ricerca.
:..a documentazione ad essi appartenente era raggruppata in una sequenza di
buste disordinate, non omogenee e topograficamente non ben localizzate.
In particolare, il meteriale relativo alla seconda guerra mondiale figurava sud-
diviso in complessi documentari che, nella quasi totalità dei casi, provenivano da-
gli enti e dai comandi che gestivano l'attività cui i documenti si riferivano e che,
a suo tempo, avevano provveduto a versare le pratiche classificate "d'interesse sto-
rico" all'Ufficio Storico della Marina.
Alcuni di questi fondi avevano un loro elenco descrittivo, spesso compilato
dagli stessi comandi o enti all'epoca del versamento, come distinta di "scarico"; a
volte questi elenchi non erano utilizzabili perché il materiale collocato nelle "car-
telle" risultava disordinato e non corrispondente alla sistemazione originaria.
Esistevano, e purtroppo tuttora esistono, fondi privi del tutto di elenchi di versa-
mento di cui è quasi impossibile la consultazione.
Il terzo settore infine, era quello che presentava maggiori difficoltà di orien-
tamento per il ricercatore e per gli stessi impiegati dell'ufficio.
Nel 1986, dunque, buona parte dei fondi d'archivio conservati presso l'Ufficio
Storico erano privi di strumenti di consultazione.
Inoltre, in considerazione del fatto che nel 1989 sarebbero scaduti i cin-
quant'anni stabiliti dalla legge per la libera consultazione dei documenti relativi al
1939, l'Ufficio Storico della Marina Militare si preoccupò di rendere accessibile agli
storici e a tutti i ricercatori la documentazione che riguardava la partecipazione
della Marina alla guerra di Spagna.
L'entità e la qualità del lavoro escludevano la possibilità che esso potesse es-
sere affrontato con le ridotte aliquote del personale di cui l'Ufficio disponeva ma
presentava carattere di indilazionabilità e per questo l'attenzione fu concentrata su
soluzioni alternative.
Su iniziativa dell'allora Capo Ufficio, (capitano di vascello Elio Di Prisco) e
prendendo spunto da analoghe esperienze in corso presso altre Amministrazioni,
si elaborò un progetto di riordinamento generale dell'archivio che prevedeva la
costituzione di un gruppo di collaboratori specializzati in archivistica, esterni
all'Amministrazione.

