Page 41 - II Convegno Nazionale di Storia Militare - Atti 28-29 ottobre 1999
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MARINA:  STORIOGRAFIA E ARCHIVI                                         31


              Ci si  rivolse al  dottor Renato Grispo,  Direttore Generale per i beni archivisti-
         ci,  per impostare il lavoro secondo i dettami della scienza archivistica, adottati da-
         gli  archivi  nazionali ed esteri.  Si  stabilì  subito un clima  di collaborazione che ha
         favorito  negli anni la cooperazione fra  le  due amministrazioni.
              La  dottoressa Enrica Otmanni, Ispettore Generale presso l'Ufficio Centrale per
         i beni archivistici,  collaborò all'impostazione tecnico-professionale progettando gli
         strumenti  per il lavoro  di  schedatura  e,  infine  la  dottoressa  Ersilia  Graziani,  fun-
         zionario dell'Archivio di Stato di Roma,  che tuttora collabora al  riordinamento del
         nostro archivio,  prestò la  sua assidua assistenza ad un gruppo di laureati in disci-
         pline storiche e umanistiche, dotati di diploma in archivistica, che, sotto la sua gui-
         da,  si  accinse  al  riordinamento dei fondi.
              Nel  1987  fu  stabilita,  inoltre,  la  pubblicazione  trimestrale  di  un  "Bollettino
         d'Archivio",  nel quale far confluire i risultati di inventariazione del suddetto grup-
         po di collaboratori.
              Il  lavoro  intrapreso  dall'Ufficio  Storico  della  Marina  presentava  diverse  pro-
         blematiche. lnnanzitutto quelle di individuare i diversi archivi sulla base della pro-
         venienza,  e  quindi di ricondurre gli  stessi  al  loro ordinamento originario.
              L'obiettivo  principale e  prioritario che ha caratterizzato questo lavoro è  stato
         quello  di  recuperare  la  storia  dell'Istituzione  attraverso  la  ricostruzione  degli  ar-
         chivi delle singole cellule che ne costituivano l'organismo.
              Il  progetto ebbe inizio nel 1987 e  nel settembre dello stesso anno uscì il  pri-
         mo numero del Bollettino.
              Da quel lontano settembre sono passati quasi tredici  anni  e  in questo lasso
         di tempo sono stati  riordinati  ben 34  fondi  d'archivio  per un  totale  di  circa  1640
         cartelle.                          .  '
              Sul  Bollettino  d'Archivio sono stati  pubblicati  45  inventari,  tutti  corredati da
         indici analitici (indice degli  antroponimi,  dei toponimi,  delle unità,  degli elementi
         notevoli).
              Accennerò solo brevemente ai  fonài  più significativi  e  consistenti come l'ar-
         chivio  di  Maricotraf (vale  a  dire  del  Comando  Difesa  Traffico,  che  durante  la  II
         Guerra Mondiale si  occupava della  regolamentazione  e  della  protezione  del traf-
         fico  mercantile,  garantendone  la  sicurezza,  senza  però  intralciare  il  suo  regolare
         svolgimento) e  dell'Ufficio  Traffico di Supermarina,  che ebbe un ruolo di cernie-
         ra  tra  i comandi periferici della Marina  e  i comandi superiori  delle  Forze Armate
         nella organizzazione dei trasporti  d'oltremare.
              Per continuare ricorderò l'archivio della Repubblica Sociale Italiana che,  pur-
         troppo, per il suo carattere frammentario non consente di delineare una storia d'in-
         sieme della R.S.I., e degli archivi degli enti coinvolti nella guerra di Spagna, dell'Ufficio
         trattati,  di  alcune  serie  dell'archivio  di  Supermarina,  del  Comando  in  Capo della
         Squadra Sommergibili  (MARICOSOM)  e,  per citare uno degli ultimi,  l'archivio del
         Reparto Mobilitazione Difesa Servizi (M.D.S.),  che ha impegnato il gruppo dei col-
         laboratori per un triennio.
              Il  lavoro di riordinamento non consente solo una più agevole consultazione
         della documentazione da parte dei ricercatori ma permette anche di recuperare· e
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