Page 142 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1861-1914) - Atti 24-25 settembre 2002
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126 VIITORIO AL VINO
Non mancano peraltro motivi di amarezza e di perplessità relativi ad alcune
situazioni regolamentari difficilmente comprensibili. Il trattamento economico è
nettamente inferiore a quello dei carabinieri, i sottufficiali dei quali sono autoriz-
zati a viaggiare per servizio in seconda a fronte della prescritta terza per quelli
della Guardia di Finanza.
Malgrado l'organizzazione militare, fino al 1907, si gode di scarsa conside-
razione nei confronti delle altre armi.
Spesso inferiori dell'Esercito non salutano superiori della Guardia di
Finanza. Sino al grado di maresciallo i sottufficiali anche se sposati, devono
dormire in caserma.
Nelle fonti consultate è avvertito un forte risentimento del Corpo verso il
Ministero che non procede ad una riforma unitaria che peraltro è prossima.
Non mancano motivi di umorismo: tutti i militari erano tenuti a portare i
baffi. Per i più giovani che avevano scarsa peluria era consigliato un tappo di
sughero bruciato che creava il colore, l11a era fortemente imbarazzante in caso
d'incontro con il gentil sesso(2).
Fase successiva sino al 1914
Con la legge n. 367 viene creato un organismo centrale cui affidare l'incari-
co gestionale dei finanzieri, agenti ormai su dimensione nazionale. La legge era il
coronamento del lavoro del comitato per la regia Guardia di Finanza, presieduto
peraltro da un generale del Regio Esercito, che dal 1891 aveva svolto azione uni-
taria a premessa di una struttura centralizzata.
Venne conferito al Corpo lo "status militare" articolato su un organico ope-
rativo completo.
Fu creato un Comando Generale dipendente dal Ministero delle Finanze.
L'intelaiatura territoriale previde la creazione di otto Legioni, oltre le scuole
unitarie per ufficiali, sottufficiali e finanzieri.
La Guardia di Finanza diveniva una struttura militare di rispetto, alla quale
nel corso della Festa dello Statuto del 1914, venne affidata la bandiera di guerra.
In pari tempo veniva affrontato il problema della parificazione economica
con le altre forze di polizia eliminando disparità di trattamento.
La nuova struttura nel campo del personale, consentiva il supera mento delle
situazioni di difficoltà affrontate dai neo arruolati. La massa proveniva sempre da
(2) Tavole della Rivista sulle Uniformi (1990) a cura del generale Espedito Finizio.

