Page 143 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1861-1914) - Atti 24-25 settembre 2002
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L'ESTRAZIONE  SOCIALE  DEL  PERSONALE  DELLA  GUARDIA  DI  FINANZA     127


         regioni  meridionali,  con  un  leggero  incremento  per  il  Trentino  ed  il  Veneto  e
         qualche  elemento  del  Piemonte,  Le  caratteristiche  socio-psicologiche  di  base
         rimanevano  le  stesse  con  fase  positiva  relativa  alle  migliorate  condizioni  econo-
         miche del  paese, particolarmente nel settore dei collegamenti.
             Ma si  aveva  il  vantaggio di  indirizzare le  nuove leve  verso  istituti di  forma-
         zione e di  istruzione militari efficienti con un corso di  addestramento nettamente
         privilegiato rispetto alle sommarie norme in  precedenza impartite  nei  depositi di
         arruolamento.
              Venivano  a formarsi  i primi  ufficiali  cii  camera con età intonata al  grado ed
         equiparazione anche morale con quelli delle altre armi.
              Veniva  a  crearsi  la  vera  colonna  centrale  del  Corpo,  rappresentata  dai  sot-
         tufficiali che intraprendevano tale carriera per esami dopo aver svolto un periodo
         da  finanzieri,  assimilato  pregi  e  difetti  dell'Istituzione,  non  più  inclini  solo  alla
         ricerca  dell'occupazione,  ma  orientati a  progredire per legittime  convinzioni nel
         lavoro svolto teso al  raggiungimento di ulteriori traguardi.
              Nelle  fonti  relative  al  periodo  (3)  abbiamo  notato  una  particolare  cura
         delle  gerarchie  relativa  alla  elevazione  in  ogni  campo  del  personale  arruolato
         dai prevalenti criteri di  individualismo-regionalismo, con nozioni  elementari di
         educazione morale e civile,  anche se  con logico indirizzo prevalentemente con-
         servatore e religioso.
              Si crea in  sostanza lo spirito di  Corpo, particolarmente valido per affrontare
         in sincera fraternità di spirito il  successivo servizio svolto in località isolate.
              È dalle  pagine  della "Rivista Illustrata"  per la  Guardia di  Finanza che si  nota
         una completa assimilazione  delle  personalità  regionali,  uno svolgersi  della  vita  dei
         piccoli  reparti  in  completa  sincronia,  affidata  alle  cure  del  capo  reparto.  Questi
         deve conoscere e comprendere i propri uomini quasi a livello familiare.  In tal modo
         sentendosi  sorretti,  questi  ultimi  hanno  la  possibilità  di  sviluppare  nell'attività  di
         servizio, doti di decisione e di iniziativa.

              Ed è caratteristica la nota apparsa sulla "Rivista" del 1908 di  un neo arruola-
         to siciliano  (4)  che  dopo aver  illustrato  "lo schianto dell'anima  che si  stacca dagli
         affetti  più  cari  e  santi",  si  rianima  immaginando  "una  carriera  irta  di  spine ma
         anche di  soddisfazione", concludendo:  "avrò il  conforto di essere sempre nell'Ita-
         lia e di trovare ovunque fratelli".




              (3)  Atti e disposizioni contenuti nel  Museo Storico della  Guardia di  Finanza per gli anni
         1906-1910.
              (4)  "Addio Sicilia!", rivista illustrata della Guardia di Finanza, dicembre  1908.
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