Page 341 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
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eOPINIONE PUBBLICA  ITALIANA
                          E  LO  SCOPPIO  DELLA  GUERRA



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           La  ricostruzione dell'opinione del  popolo italiano nei giorni precedenti il  10
        giugno  1940 e dei  sentimenti provati dall'''uomo della strada" dinanzi al  fatidico
        passaggio dalla non belligeranza all'intervento, è stato oggetto, nel recente passa-
        to,  di  un'aècurata ricostruzione storica  da  parte  di  alcuni studiosi,  come Aurelio
        Lepre (I) e soprattutto Simona Colarizi.  Quest'ultima, autrice di  un'analisi di  am-
        pio  respiro  sulle  opinioni  degli  italiani  dal  1929  al  1943 (2),  ha  realizzato  anche
        uno studio  più  specifico  sulle  posizioni  assunte  dalla  popolazione dinanzi all'in-
        tervento in guerra (3).  Il  punto di partenza di  queste analisi, sulle quali si  è basato
        il  presente lavoro,  è  l'individuazione di  una  tipologia di  opinione pubblica sotto
        una  dittatura,  e  in  modo particolare sotto la  dittatura  fascista  negli  anni Trenta.
        L'assenza,  ai  tempi,  di  una  moderna  scienza  dei  sondaggi  e  il  controllo assoluto
        sugli  organi d'informazione, riducono le  fonti  sostanzialmente a tre filoni (4).
           In primo luogo, le relazioni degli  organi ufficiali del  Partito fascista,  e in modo
        particolare delle segreterie federali, alle quali giungevano i rapporti dei fasci  riona-
        li,  della milizia e della rete collaterale (dopolavoro, balilla,  Coni, Lega navale ecce-
        tera), che a loro volta cercavano di saggiare l'opinione pubblica calandovi all'interno
        agenti  e  collaboratori:  in  una  parola,  i "confidenti" del  partito.  Nel complesso, la
        documentazione  (come si  sa,  non ricca,  per le  note vicende relative al  fantomatico
        archivio  del  Pnf)  appare solo parzialmente attendibile,  come spiega la  Colarizi:  "Il
        rilevamento,  molto spesso, risulta viziato in  partenza:  l'interesse diretto e persona-
        le  di chi,  ingaggiato a questo fine  col  ricatto, con la prospettiva di vantaggio di  di-
        verso  genere,  o  semplicemente  prezzolato,  teme  di  vedersi  sollevato  dal  proprio



           (1)  Aurelio  Lepre,  L'occhio  del  DI/ce.  Gli  italiani  e  la  censura  di  guerra  1940-1943,
        Arnoldo  Mondadori  editore, Milano,  1992.
           (2)  Simona  Colarizi, L'opinione degli  italiani sotto il  regime  1929-1943,  Editori  Laterza,
        Bari,  1991.
           (3)  Simona  Colarizi, L'opinione pubblica  italiana  di  fronte  all'intervento in guerra,  in:
        Brunello  Vigezzi,  Romain  H.  Rainero,  Ennio  Di  Nolfo  (a  cura  di),  L'Italia e  la  lJolitica  di
        potenza in  Europa  (1938-40),  Marzorati  editore, Milano, 1985.
           (4)  Simona Colarizi, L'opinione degli italiani ... , cit., p.  14-29.
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