Page 343 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
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L'OPINIONE PUBBLICA ITALIANA E LO SCOPPIO DELLA GUERRA 325
Queste due fonti trovano un'alternativa, ritenuta più valida e credibile,
nelle attività informative delle autorità di polizia, e tali attività, riconducibili
in gran parte nel ruolo giocato dalla rete dell'Ovra e della Polizia politica, di
fatto si intersecano tanto nell'ambito delle strutture del Partito, quanto in
quello dell'antifascismo: in ddinitiva, gli agenti Ovra e le loro relazioni, in-
seriti in tutti i gangli della vita quotidiana, ma anche all'interno delle struttu-
re istituzionali, di partito e finanche - come attestano i recenti studi di Mauro
Canali - nella stessa galassia dell' antifascismo clandestino, ci consentono di
avere un quadro forse limitato ma abbastanza obiettivo dei sentimenti degli
italiani (di tutti gli italiani: fascisti, antifascisti, afascisti) dinanzi allo scoppio
del conflitto e all'intervento.
In definitiva, ricostruire un' "opinione pubblica" sotto il regime fascista, allo
stato attuale non è impossibile, ma senza dubbio è molto difficile. Troppi limiti
nelle fonti, attendibilità variabile delle stesse. Tuttavia, l'utilizzo di queste fonti, a
cominciare appunto dalle relazioni della polizia politica e dell'Ovra - con tutti i
distinguo e le cautele dei casi -, ci possono aiutare a "dipanare" almeno parzial-
mente la spessa coltre sotto la quale la dittatura aveva nascosto i reali stati d'ani-
mo del Paese. La presente ricerca si è dunque sviluppata seguendo principalmente
le "relazioni fiduciarie" delle diverse strutture informative della Pubblica sicurez-
za, a cominciare, naturalmente dai rapporti degli agenti della misteriosa Ovra (7),
i cui livelli qualitativi, e di conseguenza l'attendibilità, appaiono di buon livello:
essi "( ... ) sembrano dei veri e propri professionisti di moderni sondaggi di opi-
nione, o quanto meno pienamente immedesimati nel ruolo e consapevoli di do-
ver usare metodi particolari per questo tipo di indagini" (8). Per meglio comprendere
la qualità delle fonti informative, può essere utile una rapida illustrazione delle
strutture preposte ali 'informazione.
La Direzione Generale di Pubblica Sicurezza, sotto la guida di Arturo Bocchi-
ni, si suqdivideva - per quello che concerneva gli affari politici - in una Divisio-
ne Affari Generali e Riservati e una Divisione Polizia Politica (la "Polpol", come
abitualmente veniva chiamata). La Divisione Affari Generali e Riservati, articola-
ta in tre sezioni, utilizzava la rete delle questure presenti su tutto il territorio na-
zionale; la sezione I della divisione soprintendeva il cosiddetto "Ufficio materia",
preposto alla raccolta di informazioni sul territorio di competenza della singola
qtiestura. Compito analogo, veniva compiuto dalle stazioni dei carabinieri nei
(7) Misteriosa, come si sa, anche nell'acronimo: se l'anima più "ideologizzata" dell'or-
ganismo lo sviluppava in "Organizzazione di vigilanza e repressione dell'antifascismo", chi
anelava all'istituzionalizzazionc parlava di "Organizzazione di vigilanza dci rcati antistatali".
(8) Simona Colarizi, L'opinione degli italiani ... , cit., p. 17-18 ..

