Page 347 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
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L'OPINIONE PUBBLICA ITALIANA E LO SCOPPIO DELLA GUERRA 329
un agente di Firenze, "raramente interrotto da qualche rara vettura tranviaria e
dalle poche automobili ancora in circolazione, concorre a dare una maggiore pe-
santezza all'ambiente, La gente parlotta a bassa voce, come se congiurasse, men-
tre in realtà non dice nulla di male: si tratta della solita alternativa fra pace e
guerra e delle probabilità che possono esistere in un senso e nell'altro. ( ... ) Ognu-
no sente che si sta giuocando la carta suprema, dalla quale dipenderanno le sor-
ti del nostro Paese" (23). A Milano, città come sempre pragmatica, la popolazione
risulta "allarmatissima" per il rischio di sfollamento e per la soppressione dell'uso
del caffè, destinato esclusivamente alle truppe (24). [J Paese quindi, si interroga
sull'incertezza del momento.
La fatidica delibera del Consiglio dei Ministri circa la "non belligeranza" sca-
tenerà quindi sollievi ed entusiasmi un po' ovunque. ''Appena conosciutasi dalla
popolazione la notizia che l'Italia non prenderà alcuna iniziativa di carattere mi-
litare," si legge in un rapporto di un agente della polizia politica di Roma, "il che
è stato subito interpretato, come si sperava, in una vera e propria neutralità, si so-
no verificate scene di entusiasmo, specie nei quartieri popolari. Donne, bambini,
operai, hanno elevato il loro ringraziamento e la loro devozione al Duce, che an-
cora una volta ha interpretato l'animo del Popolo Italiano"; l'agente conclude il
rapporto citando forse inconsapevolmente il noto slogan d'oltralpe: "Nessuno in-
tendeva battersi per Danzica e per i tedeschi" (25). Analoghe scene di giubilo o co-
munque di soddisfazione vengono registrate in altre città italiane: a Genova un
altro agente descrive il "cambiamento d'umore" tra la popolazione alla notizia
della non belligeranza (26). In un ristorante a Fi renze si registrano tafferugli tra
italiani e turisti tedeschi, accusati dai primi di avere rivendicato Trieste (27). "Se i
tedeschi hanno voluto fare la guerra e cercano di dare fuoco al mondo", si legge
(23) Rapporto dell'agente pol.pol. (polizia politica) 617, Firenze, l° settembre 1939, in:
Acs, Ministero dell'Interno, Direzione Generale di Pubblica Sicurezza, Divisione Polizia Politi-
ca (1927-1944), Fascicoli per materia, Busta 229bis, Fase. l.
(24) Rapporto dell'agente pol.pol. 531, Milano, lO settembre 1939, in: Acs, Ministero
dell'Interno, Direzione Generale di Pubblica Sicurezza, Divisione Polizia Politica (1927-1944),
Fascicoli per materia, Busta 219, Fase. 3.
(25) Rapporto dell'agente pol.pol. 310, Roma, l () settembre 1939, in: Acs, Ministero
dell'Interno, Direzione Generale di Pubblica Sicurezza, Divisione Polizia Politica (1927-1944),
Fascicoli per materia, Busta 219, Fase. 3.
(26) Rapporto dell'agente pol.pol. 53, Genova, l () settembre 1939, in: Acs, Ministero
dell'Interno, Direzione Generale di Pubblica Sicurezza, Divisione Polizia Politica (1927-1944),
Fascicoli per materia, Busta 219, Fase. 3.
(27) Rapporto dell'agente poI. 1'01.. .. , Firenze, 2 settembre 1939 ("Grave perturba mento
nella opinione pubblica"), in: 1\cs, Ministero dell'Interno, Direzione Generale di Pubblica Si-
curezza, Divisione Polizia Politica (J 927-1944), Fascicoli per materia, Busta 229bis, Fase. 1.

