Page 349 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
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L'OPINIONE PUBBLICA ITALIANA E LO SCOPPIO DELLA GUERRA 331
"E noi cosa faremo?", si domandano i milanesi, "Scenderemo in guerra o stare-
mo fuori della mischia?". Leto riassume con efficacia la percezione comune di
quella che si potrebbe chiamare, usando un facile calembour, la drale de paix ita-
liana: "La domanda che, in quell'epoca, correva in tutte le bocche era questa: du-
rerà?" CB). Da notare, come in questo caso, che sovente si auspica il mantenimento
della posizione non belligerante anche perché si ha la percezione di un'insuffi-
ciente preparazione militare, soprattutto dinanzi ai "colossi" che si stanno fron-
teggiando non tanto ad oriente quanto ad occidente (34). Sempre a Milano un altro
agente registra che più lettori hanno colto l'assenza sui giornali della parola "As-
se", fatto che viene interpretato dai più attenti (o dai più "dietrologi", per usare
un termine di oggi) come un segnale circa ipotetici sganciamenti (35). A Lucca si
parla di "offerte segrete americane" per la neutralità italiana o addirittura l'inter-
vento al fianco degli occidentali (36); la possibilità di un intervento al fianco della
Francia e della Gran Bretagna viene registrato anche in altre città, e in generale
si tende a paragonare la situazione del 1939 a quella del 1914, con buona pace
del Patto d'Acciaio, dell'Asse e delle comunanze ideologiche: "La nostra situazio-
ne guerriera (sic!) è precisa come lo fu nel 1914. L'Italia si trova ad un bivio: od
andare colla Francia, o colla Germania" (37). Si sviluppa a questo proposito un sen-
timento antitedesco sempre più marcato, soprattutto nelle ex "Terre irredente" di
Trento, Gorizia e Trieste e nelle regioni settentrionali, in modo particolare in
Lombardia e in Veneto: ai ricordi della Grande guerra si aggiungono quelli della
"vecchia dominazione" austriaca (38). "Il Paese" annota Ciano in seguito a una con-
versazione con Bocchini il 13 settembre "è e rimane fondamentalmente antitedesco.
(33) Guido Leto, cit., p. 209.
(34) Rapporto dell'agente poI. poI. 309, Milano, 3 settembre 1939, in: Acs, Ministero
dell'Interno, Direzione Generale di Pubblica Sicurezza, Divisione Polizia Politica (1927-1944),
Fascicoli per materia, Busta 235, Fase. 1.
(35) Rapporto dell'agente poI. poI. 531, Milano, 6 settembre 1939, in: Acs, Ministero
dell'Interno, Direzione Generale di Pubblica Sicurezza, Divisione Polizia Politica (1927-1944),
Fascicoli per materia, Busta 235, Fase. 1.
(36) Rapporto del fiduciario Ovra 43, Lucca, 4 settembre 1939, in: Acs, Ministero dell'In-
terno, Direzione Generale di Pubblica Sicurezza, Divisione Polizia Politica (1927-1944), Fasci-
coli per materia, Busta 234, Fase. 4.
(37) Rapporto del fiduciario Ovra 43, Lucca, 4 settembre 1939, in: Acs, Ministero dell'In-
terno, Direzione Generale di Pubblica Sicurezza, Divisione Polizia Politica (1927-1944), Fa-
scicoli per materia, Busta 234, Fase. 4.
(38) Rapporto dell'agente poI. poI. 309, Milano, 3 settembre 1939, in: Acs, Ministero
dell'Interno, Direzione Generale di Pubblica Sicurezza, Divisione Polizia Politica (1927-1944),
Fascicoli per materia, Busta 235, Fase. 1.

