Page 125 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
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             Il contributo dei Carabinieri
             alla ricostruzione del Paese



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             Premessa
                   Arma dei Carabinieri, fondata durante la Restaurazione nel Regno di Sar-
             L’degna il 13 luglio 1814, dopo l’Unità d’Italia estese l’area di competenza a
             tutto l’intero Regno d’italia dalle Alpi alla piccola isola di Lampedusa nel mezzo
             del mare Mediterraneo. Dopo circa 85 anni dall’Unità, due guerre mondiali, 20
             anni di dittatura, il cosiddetto periodo della cobelligeranza, i cittadini italiani, con
             il referendum del 2 giugno 1946, scelsero di modificare la forma di stato da mo-
             narchica a repubblicana. Così, il nuovo stato mantenne le vecchie strutture che
             provenivano da una tradizione di lungo periodo come le Ferrovie, le Poste Italia-
             ne, l’organizzazione amministrativa e, naturalmente, i Carabinieri.


             I Carabinieri nell’immediato dopoguerra
                L’Arma dei Carabinieri uscì dalla Seconda Guerra Mondiale provata per il
             sacrificio offerto dai propri militari nella difesa del Paese. Tra tutti i caduti emer-
             gono alcune figure significative che rappresentano solamente una modestissima
             parte di chi rimase a tutelare i cittadini. Si possono ricordare il Vicebrigadiere
             Salvo D’Acquisto a Torre di Palidoro in provincia di Roma (1943) e i Carabinieri
             Vittorio Marandola, Alberto La Rocca e Fulvio Sbarretti che a Fiesole, in provin-
             cia di Firenze (1944), offrirono la propria vita per evitare inutili rappresaglie alla
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             popolazione civile .
                A tal proposito, è indispensabile ricordare che il servizio dei Carabinieri, come
             testimoniato dai molti caduti, non era limitato alla partecipazione alle operazioni
             belliche quale forza combattente o con funzioni di polizia militare, bensì stretta-
             mente legato alla popolazione, al territorio e alla necessità di garantire il regolare
             svolgimento della vita pubblica e privata quali militari appartenenti ad una forza
             dell’ordine a statuto militare per l’appunto.
                Il  contributo  di  sangue  e  le  indiscusse  capacità  professionali  dei  militari
             dell’Arma costituirono un sicuro riferimento anche per le Potenze Alleate che
             riconobbero, sin dai primissimi giorni successivi allo sbarco in Sicilia (10 luglio

             1  Tenente colonnello, Capo Sezione Archivio dell’Ufficio Storico dell’Arma dei Carabinieri.
             2  ArnAldo FerrArA (a cura di), I carabinieri nella Resistenza e nella Guerra di Liberazione,
                Roma, Ente Editoriale per l’Arma dei Carabinieri, 1978.
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