Page 226 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo I
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226                                XXXIX Congresso della CommIssIone InternazIonale dI storIa mIlItare • CIHm

           3.  Bersaglieri e fanti di marina
              I bersaglieri, specialità della fanteria costituita da uomini che coniugano addestra-
           mento fisico e abilità nel tiro, sono al loro battesimo del fuoco. All’inizio del 1848 il
           Corpo può contare su un solo battaglione, su uno Stato Maggiore e quattro compagnie
           di cui due stanziate a Torino e due in Sardegna con base a Ozieri (Sassari).
              Per rinforzare l’organico del Corpo i1 5 febbraio il Ministro Segretario di Stato per
           gli affari di Guerra e di Marina aveva disposto che in ogni Reggimento di fanteria fos-
           sero scelti cinque uomini per rinforzare l’organico delle quattro compagnie del Corpo.
              Il 16 del mese successivo, nell’imminenza dell’inizio delle operazioni era stato ordi-
           nato l’aumento del Corpo a tre battaglioni ognuno su quattro compagnie, ogni compa-
           gnia su 170 uomini.
              Pochi giorni dopo il Regio Decreto del 24 marzo 1848 (il giorno successivo alla
           dichiarazione di guerra) aveva sancito la formazione di tre battaglioni sulla base di tre
           delle compagnie già esistenti, dette per l’appunto antiche, mentre una compagnia, la ter-
           za (Cap. Dell’Isola) sarebbe rimasta in soprannumero e dislocata in Sardegna. Il Corpo
           doveva quindi contare su un Deposito, uno Stato Maggiore, a sua volta costituito da un
           Colonnello Comandante, quattro Ufficiali, tre chirurghi (uno per battaglione), e da Sot-
           tufficiali e truppa per un totale di 36 uomini.
              Per attuare il Decreto furono compiuti i seguenti movimenti:
           -  la 1^ compagnia antica (Cap. Savant) trasferita da Torino a Casale il 21 marzo per
              costituire il I° battaglione;
           -  la 2^ compagnia antica (Cap. Muscas), trasferita dalla Sardegna, prima a Genova,
              dove sbarca il 24 marzo, poi a Novi per formare il 2° battaglione;
           -  la 4^ compagnia antica (Cap. Viani) lascia Torino il 21 marzo per costituire il 3°
              battaglione a Chivasso
              Il personale necessario viene reclutato tra i volontari provenienti dalla vita civile o da
           altri Corpi purchè in possesso dei seguenti requisiti: età tra i 18 e i 35 anni ed una statura
           minima di m 1,54.
              Alla fine del mese di marzo, quando l’Armata stà già superando Lodi e Cremona, le
           operazioni di inquadramento e formazione non sono ancora ultimate per carenza nella
           raccolta degli uomini, soltanto 393 volontari, così distribuiti 60 a Casale, 33 a Novi e
           300 a Chivasso. La scarsità dei volontari alla fine permetterà di mettere in linea sola-
           mente due battaglioni.
              Alla campagna del 1848 partecipano quindi solamente due battaglioni:
           -  il primo, comandato dal Magg. Savant assegnato al II° Corpo d’Armata, formato da:
              l^ compagnia antica (Cap. Savant poi Viarigi); - 2^ compagnia, già 3^ antica (Cap.
              Prola poi Tallone); 3^ compagnia volontari studenti (Cap. Cassinis), 4^ compagnia
              volontari vari (Cap. Cart);
           -  il secondo, comandato dal Magg. Muscas, assegnato al I Corpo d’Armata e formato
              da: l^ compagnia, già 2^ antica (Cap. Muscas poi Ljons); 2^ compagnia, già 4^ antica
              (Cap. Viani poi De Biler); 3^ compagnia volontari lombardi e veneti (Cap. Saloro poi
              Cattaneo); 4^ compagnia volontari vari (Morand).
              Ad ogni  battaglione viene assegnato un carreggio dotato di 18 carri a due cavalli con
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