Page 224 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo I
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224 XXXIX Congresso della CommIssIone InternazIonale dI storIa mIlItare • CIHm
Ponte di Goito, 8 aprile 1848. Bersaglieri e marinai nella
prima battaglia del risorgimento italiano.
Antonino ZARCOnE
1. Premessa
ordine europeo stabilito dalle grandi potenza con il Congresso di Vienna non ri-
L’esce ad eliminare il desiderio dei popoli di affrancarsi dal dominio degli imperi
multinazionali. Come destati da un lungo sonno durante l’epopea napoleonica, che ha
portato con se gli ideali rivoluzionari francesi e quello del diritto alla cittadinanza, fan-
no fatica ad identificarsi negli stati di antico regime. Moti costituzionali esplodono in
Spagna, nel regno di Napoli come in Sardegna nel 1820/21. Fermenti rivoluzionari, che
attraversano l’Italia già dall’autunno del 1830, portano a tentativi di rivolta nei ducati
di Modena e di Parma e nello Stato Pontificio: a Bologna, a Ferrara, in Umbria e nelle
Marche, così come in Sicilia e la Savoia. Moti repressi dai governi reazionari anche
con l’aiuto degli eserciti stranieri, specialmente di quello Imperiale austriaco. In Italia
la cospirazione è fomentata dalla Giovane Italia di Mazzini e nelle logge carbonare. Le
tensioni esplodono con maggior violenza nel 1848 e la rivoluzione infiamma un po’ tutta
l’Europa. La rivoluzione parigina del 22/26 febbraio porta all’instaurazione della secon-
da repubblica in Francia, quella di Berlino del 14/18 marzo che porta in Prussia alla
concessione della costituzione e alla formazione di un governo liberale. Ma è soprattutto
la rivoluzione di Vienna del 13 marzo, che determina la caduta del principe di Metter-
nich e la formazione di un governo liberale, che ha ripercussioni profonde e immediate
sulla situazione italiana.
Tutta Italia è in fermento. da nord a sud. In Toscana e nel regno di Sardegna Leo-
poldo II e Carlo Alberto promuovono delle riforme. Lo stesso Pio IX sembra ben di-
sposto ad accogliere le istanze dei liberali ed intenzionato ad avviare alcune riforme.
Nel Lombardo Veneto lo sciopero del fumo, deciso dai liberali per colpire gli inte-
ressi economici del governo austriaco legati a1 monopolio della vendita del tabacco,
provoca numerosi episodi di violenza che aggravano il clima di tensione prodotto dalle
dimostrazioni in favore di Pio IX. A Milano, scontri tra studenti e polizia sono all’ordine
del giorno.
Il 12 gennaio 1848 scoppia la rivoluzione in Sicilia, che rivendica l’autonomia dell’i-
sola dal Regno delle Due Sicilie. La rivolta si estende al Napoletano e Ferdinando II di
Borbone è obbligato a concedere la costituzione. Per evitare il precipitare degli eventi
anche in Toscana, in Piemonte a Parma e nello Stato della Chiesa viene concessa la
costituzione.
Alla notizia della rivoluzione di Vienna, il Lombardo Veneto insorge contro gli au-
striaci. Venezia insorge liberando dalle carceri i prigionieri politici; a Milano il 18 marzo
iniziano le “cinque giornate”. Dopo cinque giorni di combattimento, costringe le truppe

