Page 477 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo I
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ActA
L’esercito e l’aeronautica nella resistenza contro Hitler
Winfried HEInEMAnn
1. La resistenza come espressione di conflitti nel sistema
policratico del nazionalsocialismo
uando i geologi studiano la crosta terrestre, analizzano il propagarsi delle scosse
Q generate dai terremoti. In modo simile, si può partire dagli sconvolgimenti pro-
vocati su un sistema politico da atti di resistenza, più o meno riusciti, per comprendere
meglio l’essenza del sistema stesso. In questo senso, l’analisi della resistenza militare
contro il regime nazionalsocialista può condurre a conoscenze più approfondite del re-
gime stesso.
È sbagliato concepire il regime nazista come “hitlerismo”, come “stato del Führer”
o come una dittatura monolitica. A partire dagli anni Sessanta del secolo scorso questo
equivoco, prima ampiamente diffuso, è stato sostituito nella ricerca dal modello delle
“strutture policratiche” secondo il quale Hitler e il movimento da lui guidato riusciro-
no a far presa su ampie porzioni della società tedesca evitando di prendere posizioni
univoche, sia negli indirizzi programmatici che nelle strutture. Tutti i soggetti coinvolti
si affannavano a “lavorare in funzione del Führer” e la politica del “sia ... sia”, seguita
con coerenza da Hitler, permetteva di sfruttare questa concorrenza tra i diversi gruppi e
istituzioni per garantirsi il potere.
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Questo valeva anche per l’ambito militare. La Reichswehr era segnata dal conflitto
tra coloro che, come il Comandante in Capo dell’Esercito Colonnello Generale Hans
Seeckt, concepivano un piccolo “esercito di comandanti”, il cosiddetto “Führerheer”,
altamente tecnicizzato, mobile e apolitico e tra coloro che vedevano in un “esercito di
massa” altamente politicizzato , quale strumento nazionale di indottrinamento, la giusta
risposta alle esperienze della Prima guerra mondiale. Nel 1934 Hitler appoggiò i vertici
della Reichswehr facendo assassinare Röhm, che aveva voluto trasformare le sue SA, le
truppe d’assalto, in un “esercito popolare”. Allo stesso tempo, però, Hitler fece crescere
le Waffen-SS che si concepivano come “esercito d’élite” e che puntavano a sostituirsi
alla Wehrmacht in tale funzione.
1 Mommsen, Hans: Die Realisierung des Utopischen. Die “Endlösung der Judenfrage” im “Dritten Reich” in:
Geschichte und Gesellschaft 9 (1983), pp. 381-420, p. 387; Kershaw, Ian: “Working towards the Führer”.
Reflections on the Nature of the Hitler dictatorship, in: Contemporary European History 2 (1993), 2, pp. 103-
118; Nolzen, Armin: Von der geistigen Assimilation zur institutionellen Kooperation. Das Verhältnis zwischen
NSDAP und Wehrmacht, 1943-1945, in: Kriegsende 1945 in Deutschland, hg. von Jörg Hillmann und John
Zimmermann, München 2002 (=Beiträge zur Militärgeschichte, 55), pp. 69-96; Heinemann, Winfried: Der
Wert funktionalistischer Erklärungen bei der Erforschung des militärischen Widerstands, in: Interessen,
Strukturen und Entscheidungsprozesse! Für eine politische Kontextualisierung des Nationalsozialismus, hg.
von Manfred Grieger, Christian Jansen und Irmtrud Wojak, Essen 2010, pp. 165-178; Der prekäre Staat.
Herrschen und Verwalten im Nationalsozialismus, hg. von Sven Reichardt und Wolfgang Seibe, Frankfurt
2011. Einleitung der Herausgeber, p. 18.

