Page 481 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo I
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ActA
Tribunale Supremo Militare. 11
La situazione invece era diversa per il processo contro gli studenti del gruppo della
“Rosa Bianca” di Monaco, che fu celebrato quasi contemporaneamente. Anche in questo
caso erano coinvolti dei militari, ma questa volta dell’Esercito: Hans Scholl, Alexander
Schmorell, Willi Graf e Christoph Probst appartenevano ad una compagnia militare stu-
dentesca ed erano in licenza esclusivamente per motivi di studio. Eppure, in pochissimo
tempo, furono tratti di fronte alla Corte di Giustizia Popolare (Volksgerichtshof), con-
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dannati e giustiziati.
Un’importante differenza riguardò il diverso grado di visibilità dato ai due eventi.
Le udienze di fronte al Tribunale Supremo Militare si tennero a porte chiuse, mentre
per quelle di fronte alla Corte di Giustizia Popolare era stata volutamente scelta una
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dimensione pubblica. Di fronte alle azioni di grande impatto pubblico portate avanti
dagli studenti di Monaco, una condanna e un’esecuzione capitale altrettanto pubbliche
potevano apparire “opportune” a scopi preventivi generali, mentre per l’affare “Orche-
stra Rossa”, che oltre ad una dimensione politica aveva anche implicazioni attinenti ai
servizi d’informazione, era raccomandabile un processo non pubblico. In ogni caso,
quest’approccio produsse anche l’effetto, certamente gradito e considerato dal regime
una sorta di successo collaterale, di tenere il ruolo svolto dalla Luftwaffe al di fuori della
discussione pubblica.
Lo smascheramento del gruppo di Schulze-Boysen avvenne infatti in un momento
tutt’altro che felice per Göring. Gli anni 1942/1943 videro una forte intensificazione dei
bombardamenti alleati: nel marzo 1942 venne distrutta la città di Lubecca, il 30 maggio
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1942 Colonia fu colpita dal primo attacco dell’Operazione Millennium e nell’inverno
1942/1943 fallì il promesso rifornimento dall’aria alle truppe tedesche assediate nella
sacca di Stalingrado. La stella di Göring cominciava a tramontare. Si diceva che prima
della guerra il “Maresciallo del Reich” si vantasse scherzando che si sarebbe chiamato
“Meier” se mai un aereo alleato fosse apparso al cielo di una città tedesca. Oramai
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11 Nelson, Anne: Die Rote Kapelle. Die Geschichte der legendären Widerstandsgruppe, München 2010, p. 365.
Höhne, Heinz: Kennwort: Direktor. Die Geschichte der Roten Kapelle, Frankfurt 1970, p. 205 e seg., si basa
sulle dichiarazioni rilasciate dopo la guerra dal rappresentante dell’accusa Manfred Roeder quando fu a sua
volta chiamato a rispondere della propria attività davanti a un tribunale. Secondo tali dichiarazioni, Göring
dovette essere prima convinto della scelta del Tribunale Supremo Militare come foro competente. Höhne non
tiene tuttavia in sufficiente considerazione il carattere giustificativo delle dichiarazioni rese allora da Roeder.
12 Messerschmidt, Vier Soldaten.
13 Sösemann, Bernd: Verräter vor dem Volksgericht. Die denkwürdige Geschichte eines Filmprojekts, in: Der
Umgang des Dritten Reiches mit den Feinden des Regimes. XXII. Königswinterer Tagung (Februar 2009),
hg. von Manuel Becker und Christoph Studt, Berlin 2010 (=Schriftenreihe der Forschungsgemeinschaft 20.
Juli 1944 e.V., 13), pp. 147-163.
14 Boog, Horst: The Anglo-American Strategic Air War over Europe and German Air Defence, in: Germany and
the Second World War, vol VI: The global war. Widening of the conflict into a World War and the shift of the
initiative , Oxford 2000, pp. 469-628, pp. 566-568; Süß, Dietmar: Tod aus der Luft. Kriegsgesellschaft und
Luftkrieg in Deutschland und England, München 2011.
15 Kube, Alfred: Pour le mérite und Hakenkreuz. Hermann Göring im Dritten Reich, München 1986 (=Quellen
und Darstellungen zur Zeitgeschichte, 24), p. 341; Overy, Richard J.: Hermann Göring. Machtgier und
Eitelkeit, München 1986, p. 373 e seg.

