Page 484 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo I
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484 XXXIX Congresso della CommIssIone InternazIonale dI storIa mIlItare • CIHm
portanza vitale per i piani di colpo di stato che culminarono nell’attentato del 20 lu-
glio 1944 da almeno un punto di vista. Otto John, infatti, era l’uomo di collegamento
più stretto di Stauffenberg con gli alleati occidentali: tramite lui e i suoi contatti con
gli inglesi a Madrid, i vertici della congiura militare ottenevano informazioni circa gli
spazi d’azione in politica estera che un governo sovversivo avrebbe potuto aspettarsi
decisamente più chiare e realistiche rispetto a quelle fornite dal sempre eccessivamente
ottimista Goerdeler attraverso il suo uomo di contatto con i servizi segreti americani, il
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problematico Hans-Bernd Gisevius. Il coinvolgimento del gruppo che ruotava intorno
ai Bonhoeffer e ai Dohnanyi non si era affatto fermato con la messa fuori gioco dell’
“Abwehr” quale centrale della resistenza nel 1943. Al contrario, i congiurati rimasti in
libertà parteciparono anche ai piani che partivano dall’Ufficio Affari Generali dell’Eser-
cito (Allgemeines Heeresamt) e dal Quartier generale del Comandante dell’Esercito di
riserva.
Per quel che riguarda un’ulteriore dimensione si possono solo fare supposizioni. In
seno al Gruppo d’Armate “Centro” nel 1943 venne costituita un’unità di cavalleria che
fungeva per lo più da Reggimento di Cavalleria “Centro”, ma che nel luglio 1944 era
già divenuta 3ª Brigata di Cavalleria. Da quest’unità dovevano essere presi circa 1200
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uomini agli ordini del Maggiore Philipp von Boeselager (fratello del comandante, Te-
nente Colonnello Georg von Boeselager), in supporto del colpo di stato, questi militari
si sarebbero dovuti spostare nell’area metropolitana di Varsavia in un tour de force a
cavallo e da là fatti arrivare in aereo a Berlino. Ci furono però a lungo dubbi su come
realizzare effettivamente il trasporto aereo di così tanti soldati con l’equipaggiamento
(naturalmente senza cavalli) nell’estate di guerra del 1944. Questi uomini, comunque,
non avrebbero potuto cominciare ad operare a Berlino prima di 24 ore dall’inizio del
colpo di stato. Evidentemente, i cospiratori si aspettavano conflitti armati prolungati
nella capitale. Non è possibile dire con certezza se si sarebbe potuto contare sul supporto
logistico della “bruna” Luftwaffe al rovesciamento del regime. Anche se si possono
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solo avanzare ipotesi, è probabile che i contatti dell’opposizione con l’aviazione civile
avrebbero potuto offrire possibilità alternative.
6. Procedimenti giuridici a confronto: “Orchestra Rossa”,
“Rosa Bianca”, Ehrenhof
Per completezza si cita un altro aspetto del sostegno alla resistenza fornito dalle fila
della Luftwaffe, in questo caso dopo il 20 luglio: si tratta della cognata di Claus e Ber-
thold von Stauffenberg, l’aviatrice Contessa Melitta von Stauffenberg. Insieme a Hanna
Reitsch e Beate Uhse, Melitta von Stauffenberg, laureata in ingegneria, era una delle più
20 Heinemann, Winfried: Außenpolitische Illusionen des nationalkonservativen Widerstands in den Monaten
vor dem Attentat, in: Der Widerstand gegen den Nationalsozialismus. Die deutsche Gesellschaft und der
Widerstand gegen Hitler, hg. von Jürgen Schmädeke und Peter Steinbach, München 1985, pp. 1061-1070.
21 Qui e in seguito: Reuther, Thomas: Soldaten für den Staatsstreich. Die Heeresgruppe Mitte und der 20. Juli
1944, in: Militärgeschichte 2004, 2, pp. 4-7.
22 Reuther, Soldaten für den Staatsstreich, p. 6, parla di 77 velivoli da trasporto pronti presso la 6ª Flotta aerea
schierata a supporto del Gruppo d’Armate “Centro”, senza però esaminare se questi sarebbero poi stati
effettivamente pronti all’impiego in supporto alla causa dei cospiratori.

