Page 489 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo I
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e in Lombardia. Il 25 luglio 1944, sempre lo S.M.E. indicò gli Ufficiali che avrebbero
dovuto ricoprire i ruoli di maggiore responsabilità:
- Comandante: Generale di Corpo d’Armata, Archimede Mischi;
- Capo di Stato Maggiore: Tenente Colonnello, Romolo Ferrari;
- Sottocapo di Stato Maggiore: Maggiore, Giovanni Andrizzo;
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- Capo Sezione “I”: Tenente i.g.s., Antonio Federico Balestra ;
Strutturalmente, il Comando Co.Gu. era composto da un Comandante (Generale di Cor-
po d’Armata), due Ufficiali addetti, un Capo di Stato Maggiore, un Ufficio Operazioni e
Servizi e un Quartier Generale. Complessivamente 16 ufficiali (tra Superiori e Inferiori),
4 sottufficiali e 35 uomini di truppa .
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Moschetti Automatici Fucili
Pistole Moschetti
Beretta Mitragliatori
Comandante 1 - - -
Ufficiali addetti 2 - 2 -
Capo di Stato Maggiore 1 - - -
Ufficio operazioni e 7 - 3 -
informazioni
Quartier generale 7 17 23 2
Tabella 1. Armamento a disposizione del Comando Co.Gu. 12
Per lo svolgimento dell’attività quotidiana, i vertici militari misero a disposizione
del Comando Contro Guerriglia cinque autovetture, tre autocarri, sei motociclette e due
biciclette .
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La creazione del Comando Co.Gu. trovava origine dalla necessità di costituire un
centro operativo per la condotta delle operazioni di repressione dell’attività partigiana e
del “risanamento” delle zone già “epurate”. Il Comando, quindi, non doveva addestrare
Reparti alla controguerriglia, ma coordinarli durante le operazioni in modo da consegui-
re maggiori risultati. Anche se apparentemente, le operazioni erano sotto giurisdizione
italiana, le direttive generali erano quelle emesse dal Generale Wolff: i reparti italiani
non dovevano intraprendere nessun tipo di operazione senza preventiva autorizzazione
del Generale delle SS, tranne in caso di estrema necessità. Per avere un maggiore con-
trollo sul Comando Co.Gu., Wolff vi distaccò il Dr. Kuhlias con il compito di svolgere
funzione di collegamento e di supervisione sulle operazioni.
Il carattere innovativo del Comando Contro Guerriglia consisteva nel fatto che, an-
che se i vertici appartenevano allo Stato Maggiore dell’Esercito, al suo funzionamento
partecipavano tutte le componenti delle FF.AA della R.S.I. e della Polizia. Pertanto,
possiamo affermare che il Comando Co.Gu. funzionò come un ente interforze con un
solo e preciso obiettivo: risolvere definitivamente il problema partigiano.
Il Co.Gu. doveva [essere] alle dipendenze dello stato maggiore dell’esercito, [dove-
10 Ivi, Allegati al D.S. Co.Gu., «Costituzione del Comando Co.Gu.», 25 luglio 1944.
11 Ivi, «Riepilogo del CO.GU.», 22 luglio 1944, p. 4.
12 Ibidem.
13 A.U.S.S.M.E., Fondo R.S.I. I-1, Busta 6, cit., D.S. Co.Gu., 22 luglio 1944, cit.

