Page 493 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo I
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ActA
Settore Operativo Numero di grandi e medie operazioni
(luglio 1944 - marzo 1945) 1
1. Zona Nord 13
2. Zona Centrale 55
3. Zona Sud 38
4. Azioni fuori dal Piemonte 7
Tabella 2. Operazioni a medio e grande raggio svolte dal Comando Co.Gu.
In questa sede non è possibile analizzare ogni singola operazione. È necessario, però,
prendere atto che l’impegno del Comando Contro Guerriglia si concentrò in più fasi,
su differenti settori: tra luglio e novembre 1944, ad esempio, furono rastrellate le Valli
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dell’Orco, le Langhe e riconquistata la cittadina di Alba . Le operazioni proseguirono,
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sino al sopraggiungere della primavera 1945: il Comando Co.Gu., infatti, era cosciente
di aver disorganizzato fortemente le bande partigiane, ma di non averle annientate. Per-
tanto, la campagna di controguerriglia proseguì a oltranza, sino alla ripresa dell’offen-
siva alleata nel 1945.
Per il concetto di interoperatività e di comando interforze risulta significativo il ciclo
di attività antipartigiana iniziata il 29 luglio e terminata il 30 settembre 1944. Le zone
di operazioni coinvolte furono: la valle dell’Orco ed i suoi affluenti e le valli di Lanzo
(Settore Nord); Torino e dintorni (Settore Centrale); il Monferrato e le Langhe (Settore
Sud). «Le zone nord e sud sono state definite in accordo con il comandante in capo le SS
e polizia germanica in Italia; in zona centrale è stata fissata dallo scrivente [Archimede
Mischi] per far fronte ad una situazione sempre peggiorante in Torino e dintorni» .
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Per tutti gli scacchieri operativi, gli obiettivi generali erano i medesimi: rastrellamento
e “distruzione” delle bande partigiane. I singoli Settori, però, avevano obiettivi specifici:
• Zona nord: In valle Orco: impossessarsi delle alture dominati lo sbocco della valle
dell’Orco e procedere al rastrellamento totale della stessa sbarrando le provenienze
della Val Soana.
Successivamente presidiare la valle Orco e rastrellare la val Soana.
Nelle valli di Lanzo: impossessarsi delle posizioni organizzate a difesa a nord di Lan-
zo, sbarrare le provenienze della valle di Viù, i valichi montani con la valle dell’Orco
e rastrellare, contemporaneamente, le valli di Stura, di Vallegrande e di Ala.
Successivamente agire da nord, est e sud in Valle Viù.
• Zona centrale: mantenere il controllo in città e dintorni con frequenti ardite pattuglie
diurne e notturne.
Condurre rapide decise azioni, a più largo raggio, sui nuclei delle bande segnalati di
24 A.U.S.S.M.E., Fondo R.S.I., Busta 6, cit., D.S. Co.Gu. Allegati al D.S. Co.Gu., «Riepilogo delle operazioni
di controguerriglia svolte dai dipendenti reparti dal 29 luglio al 30 settembre 1944», 20 ottobre 1944, a firma
del Generale Mischi.
25 Ivi, Busta 78, Proposte di ricompense a militari appartenenti alla R.S.I., «Relazione sull’operazione svolta nei
giorni 31/10-1-2-3 novembre 1944/XXIII per la liberazione di Alba già occupata da bande di fuorilegge», 12
novembre 1944, a firma del Colonnello Ruta.
26 Ivi, Busta 6, cit., D.S. Co.Gu, Allegati al D.S. Co.Gu., «Riepilogo delle operazioni di controguerriglia svolte
dai dipendenti reparti dal 29 luglio al 30 settembre 1944», cit., p. 1.

