Page 176 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo II
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           in “zona cuscinetto a favore del Nord”. Inoltre accentuerebbe l’integrazione delle forze
           a livello subregionale a scapito di quella complessiva e costringerebbe a diseconomiche
           ridondanze in alcuni settori (intelligence, sorveglianza, acquisizione degli obiettivi e
           trasporto strategico).
              L’autore scarta anche l’alternativa di una “specializzazione funzionale” delle forze
           nazionali, in  vista di  una  loro  completa interdipendenza. Sotto  il  profilo  meramente
           economico sarebbe “ottimale”, ma è “inaccettabile sotto il profilo politico-strategico”
           in mancanza di una politica estera e di sicurezza “realmente unica”. In ogni caso rende-
           rebbe troppo rigida la risposta ad una aggressione,  dal momento che una sola defezione
           priverebbe il sistema di una componente militare essenziale.
              Si stanno comunque affermando soluzioni intermedie, come la costituzione di co-
           mandi e unità  multinazionali terrestri, aerei  e navali e di combined joint task forces
           (CJTF) le quali consentono all’UEO di impiegare “assetti” NATO e dunque di avvalersi
           delle capacità tecnologiche, operative e logistiche possedute esclusivamente dagli Stati
           Uniti, dando un minimo di consistenza all’umbratile “identità europea della difesa”.
              In passato la pianificazione alleata poteva essere integrata perchè il compito della
           NATO era strettamente difensivo e la minaccia era quantificabile. Ciò non è più possi-
           bile, a causa della relativa imprevedibilità dei compiti che potrebbero essere assegnati
           alle forze alleate nel nuovo contesto internazionale. Tuttavia secondo Jean si potrebbe
           mantenere una certa “complementarietà” fra le varie pianificazioni nazionali, in modo
           da conservare l’interoperabilità degli  armamenti e dei sistemi logistici e da evitare che
           nell’insieme delle forze alleate si verifichino  carenze in alcuni settori e ridondanze  in
           altri.
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