Page 281 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo II
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Politica e diplomazia russa tra il 1910-1916: le memorie del
ministro degli esteri Sergej Dmitrievic Sazonov
Emilio CASSESE 1
iconoscere la libertà dell’uomo come una forza che può influire sugli eventi stori-
R ci, che non sia cioè dipendente da leggi, equivale a quello che è per l’astronomia
il riconoscere una libera forza che muove i corpi celesti. In questi termini si esprimeva
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Lev Tolstoj nel suo capolavoro Guerra e Pace . Un tentativo sicuramente apprezzabile di
analisi di personaggi e di singoli fattori storici che agirono come fine ultimo, nello scuo-
tere i popoli. Eppure lo stesso Tolstoj non avrebbe mai potuto descrivere tali eventi in
maniera così fantasiosa come la realtà riservò per gli ultimi e infausti momenti dell’im-
pero zarista. Tra il 1910 e il 1916 le scelte e le attività promosse dal diplomatico presso il
Ministero degli Esteri russo contribuirono ad analizzare meglio la fase finale della storia
russa. Considerato spesso come personaggio di secondo piano dalla storiografia di fine
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impero , Sazonov aveva rappresentato di fatto il Ministro che resse la politica europea
zarista alle soglie della grande guerra. Eredi di una prolifica epoca diplomatica otto-
centesca esaltata dalle figure di Karl V. Nassel’rode, Aleksandr M. Gorčakov e Nikolaj
K. Giers, i nuovi politici quali Sergej J. Vitte, Vladimir N. Lamsdorf, Michail N. Mu-
rav’ëv, Alekasandr P. Izvol’skij, e Sergej D. Sazonov, dovettero inserirsi in una nuova
fase diplomatica nella quale si fondevano l’imperialismo economico, quello militare e
la nuova società di massa. L’ottocento era stato per la diplomazia russa il secolo delle
vittorie napoleoniche e della consacrazione a potenza europea. Il Congresso di Vienna
aveva reso celebre Karl Nassel’rode che per quarant’anni aveva guidato la politica russa
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da leader, così come il grande protagonista politico dell’espansione dell’Impero russo
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in Asia centrale, il ministro Aleksandr Gorčakov.
L’impero degli zar, così come entrò nel XX secolo, era insieme una delle più vaste ed
una delle più deboli entità politiche del mondo. Stendendosi sopra metà Europa e un ter-
zo dell’Asia, esso conteneva in potenza molti elementi di disintegrazione. La diplomazia
nascente ne era consapevole e dopo la disfatta giapponese del 1905 cercava come mai
in passato di esportare una politica di equilibrio in attesa di periodi migliori. Lo stesso
1 Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.
2 L. Tolstoj, Guerra e Pace, Epilogo cap. IV, Mondadori, Milano, 1999.
3 Secondo De Grunwald, il ministro“Sazonov, le nouveau ministre des affaires etrangeres, est un diplomate
moyen dont le merite essentiel est d’avoir epouse la belle-soeur de Stolypine”, C. De Grunwald, Le Tsar
Nicola II, Paris, Berger-Levrault, 1965, p.282
4 Oltre all’annessione delle aree polacche e lituane come ministro degli affari esteri aveva diretto nel 1824,
la negoziazione con gli Stati Uniti del confine con il trattato russo-americano. Per un approfondimento
Tatišev S.S., Vnešnjaja politika imperatora Nicolaja I, [ La Politica estera dell’imperatore Nicola I] Kniga po
Trebovaniŭ, Moskva 2011.
5 S.N. Semanov e B. M. Sapir, A.M. Gorčakov, russkij diplomat XIX v, Socekgiz, Moskva, 1962.

