Page 283 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo II
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di miseria fu testimoniata anche dal conte Ilarjon Ivanovič Voroncov-Daškov, ministro
delle proprietà Imperiali, in visita, il quale il 3 luglio 1891 scrisse allo zar Alessandro
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III una lettera allarmata affermando: qui siamo alla fame. In effetti mentre l’emanci-
pazione dei servi della gleba nel 1861 metteva termine ai numerosi oltraggi all’umana
dignità, la sorte del contadino russo rimaneva ancora difficile. Carestie locali e raccolti
miseri avevano fatto impressione anche alle numerose commissioni d’inchiesta aperte
tra il 1890 e il 1903. 11
Coraggiosa sembrava essere la proposta di una riforma scolastica che garantisse una
vasta alfabetizzazione degli stranieri presenti nell’impero. Il 17 Febbraio 1906 parlando
in una delle riunioni provinciali di Kazan Nikolaj Sazonov sottolineava il fatto che:
Lo sviluppo in senso federale dell’impero porterà presto alla disintegrazione dello
Stato, la Russia in passato è stata sempre in unione fraterna con tutte le sue etnie, per i
popoli di confine l’idea federale creerà solo guai futuri. 12
Sergej Dmitrevič rispetto al temperamento del fratello possedeva un carattere piutto-
sto mite e spirituale tanto che secondo lo storico Anatolij Benediktovič Ignat’ev l’idea
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del giovane Sazonov era quella di perseguire la via di una carriera religiosa .
Sergej riprese poi a seguire i corsi nel prestigioso Liceo Imperiale di Tsarskoye Selo,
presso San Pietroburgo e una volta diplomatosi venne chiamato nel 1883 con il grado di
consigliere, all’ufficio del Ministero degli Affari Esteri. Tuttavia, alcuni contemporanei
del diplomatico come il generale Vladimir Aleksandrovič Suchomlinov a proposito del-
la carriera di Sazonov, nelle sue memorie affermerà:
La posizione occupata ministro degli Esteri, è dovuta prima di tutto a legami fami-
liari nonché alle affinità in politica estera con Izvolskii e il granduca Nikolaj Nikolaevic
Sazonov in effetti aveva legami stretti anche con lo statista Pëtr A. Stolypin. Sergej
infatti convolò a nozze nel 1890 con Anna Borisovna Nejgardt, sorella di Olga Bori-
sovna Nejgardt e moglie del riformatore e ministro.
L’ambasciatore italiano a Pietroburgo Giulio Melegari invece non era dello stesso
avviso e scrisse al ministro di San Giuliano colla stessa insistenza quelle stesse voci già
designano a successore del Signor Izwolsky l’attuale suo aggiunto, Signor Sassonoff.
A mio avviso ed a quello di tutti i miei coleghi la scelta non potrebbe essere migliore.
Il Signor Sassonoff anche senza essere dotato di straordinario ingegno, possiede al più
alto grado quelle qualità di tatto e di moderazione e quella malleabilità che, specie nel
momento di raccoglimento che forzatamente attraversa la Russia, credo specialmente si
addicono a chi è chiamato a dirigere la politica estera di questo paese. Il Signor Sasso-
noff ha poi il grande vantaggio di essere molto ben visto dai suoi dipendenti della carrie-
10 R.G. Robbins, Famine in russia 1891-1892. The imperial Government responds to a crisis, New York-Lon-
don, 1975,pp.95-108 e A.I. Skvorcov, Ekonomičeskie etjudy,I, Ekonomičeskie pričiny golodovok v Rossii,
SPB,1894, pp. 44-51
11 Per approfondire si vedano: T.G. Masaryk, The spirit of Russia, Allen and Unwin, New York, 1919, vol. I,
pp.113-180 e M. Pokrovoskij, Russkaja istorija v samom sžatom očerke [Brevissimi lineamenti di storia
russa], Partijnoe Izdat, Mosca 1931, I.
12 Rivista dell’assemblea straordinaria della provincia nobiliare di Kazan. 01-03 giugno 1905, 16-20 Febbraio e
il 19 marzo 1906. Kazan: Tipografia Ermolajeva, rivista n° IV, 1906, p. 11.
13 А. B. .Ignat’ev, S. D. Sazonov, Voprosy Istorii. [ Domande di Storia] 1996. № 9, Mosca

