Page 288 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo II
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           significava un vero e proprio colpo di stato.
              Grazie all’appoggio francese si decise per avviare i negoziati anche con l’Inghilterra
           con l’intento di porre fine ad anni di conflitti nelle aree asiatiche. La firma anglo-russa
           avvenuta il 31 agosto 1907 rappresentò una pietra miliare nella politica estera dell’im-
           pero zarista. Il nuovo patto infatti, segnò la contrapposizione della Triplice intesa con
           la Triplice alleanza formata da Germania, Austria e Italia. Aleksandr Izvol’skij che fu
           ministro degli affari esteri dal 1906 al 1910, non solo strinse un accordo con l’Inghil-
           terra ma dedicò gran parte della sua attività politica nei Balcani e nel Medio Oriente,
           alla quale lo stesso S. D. Sazonov contribuì essendo in quel periodo segretario del mini-
           stro Izvol’skij. Entrambi erano desiderosi di promuovere interessi russi contro Turchia e
           Austria-Ungheria dopo quasi un quarto di secolo di passività diplomatica.
              Nel settembre del 1908 avvisaglie di tensioni tra russi e austriaci si tramutarono in
           realtà. Izvol’skij, a Bachlau in Moravia, strinse un accordo verbale con il Ministro degli
           Esteri austriaco, il conte Alois Lexa Von Aehrenthal nel quale la Russia avrebbe accet-
           tato l’annessione da parte dell’Austria della Bosnia e dell’Erzegovina, che comunque
           Vienna amministrava in base alle decisioni del Congresso di Berlino del 1878, e a sua
           volta l’impero asburgico non avrebbe obiettato all’apertura degli Stretti a navi da guerra
           zariste. L’Austria-Ungheria annesse però la Bosnia e l’Erzegovina prima che la Rus-
           sia potesse preparare diplomaticamente l’auspicata revisione dello Statuto degli stretti.
           Izvol’skij era, comprensibilmente, la personalità più agitata, visto che appariva come
           colui che aveva permesso all’Austria l’annessione della Bosnia ed Erzegovina senza una
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           reale contropartita.
              Invano tentò qualche assicurazione dalle potenze occidentali, il Cancelliere tedesco
           Bernhard Von Bülow, d’altronde, desideroso di piegare il fronte anglo-franco-russo, de-
           cise di fare di tutto per evitare una nuova conferenza internazionale, che era stata pro-
           posta da Izvol’skij, e puntò sulla momentanea debolezza economica di San Pietroburgo,
           valutando l’impossibilità di questa a muovere guerra. L’ostilità tedesca verso la Russia
           venne avallata dal tentativo da parte di Von Bülow di una riconciliazione con la Gran
           Bretagna e la Francia. Con la prima, però, il margine di riuscita si rivelò assai ristretto
           dopo la gaffe commessa dall’imperatore Guglielmo II nella celebre intervista al Daily
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           Telegraph.  Con Parigi, invece, Bülow ebbe maggior successo, riuscendo a stipulare
           il 9 febbraio 1909 un’intesa con la quale la Germania riconosceva l’egemonia politica
           della Francia sul Marocco, mentre i francesi si impegnavano a non intralciare i piani
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               Il 17 marzo 1909, perdurando lo stato di agitazione in Serbia e conseguentemente
           in Austria, Bülow telegrafò all’ambasciatore a San Pietroburgo minacciando la Russia

           28  F. Randazzo, Dio salvi lo zar, Pëtr Arkad’evič Stolypin, un riformatore nella Russia zarista, Loffredo ed.,
              Napoli, 2012 e F. Randazzo An Italian diplomat between East and West: Giulio Melegari and his work as am-
              bassador between Tokyo and St. Petersburg (1896-1912), atti del convegno Empire and Nations, Roma, 2013.
           29  Luigi Albertini, Le origini della guerra del 1914, Fratelli Bocca, Milano, 1942-1943, III volumi, Vol. I, p. 303
           30  Bernhard von Bülow, Denkwürdigkeiten, 1930-31  4 volumi. Vol. I : Dalla nomina a Segretario di Stato alla
              Crisi Marocchina, Vol. II: Dalla Crisi Marocchina alle dimissioni da Cancelliere, Vol. III: Guerra Mondiale
              e catastrofe, Vol. IV: Ricordi di gioventù e diplomazia. Ediz.Ital. Memorie, Mondadori, Milano 1930-31.
           31  B. Von Bulow, La Germania Imperiale, fratelli Treves editori, Milano, 1914, p.101
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