Page 362 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo II
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           del suo esilio, perché il Manzoni ne scrisse a Claude Fauriel  come di un’opera ormai
           compiuta, passò molto probabilmente fra le mani di Mustoxidi, allora residente a Mila-
           no, amico di Manzoni  e collaboratore di Vincenzo Monti nella traduzione dell’Iliade.
           L’ipotesi che il patriota greco avesse letto la bozza del Berchet viene rintracciata da
           Guido Muoni in un’allusione che Mustoxidi formula nel suo, ormai noto, Exposé: “Ce
           rocher auparavant presque inconnu dans le monde, devient à jamais célèbre. Les Muses
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           s’empressent d’honorer ses magnanimes habitants”  .
           Il biografo più autorevole di Berchet, Pasanisi, suggerisce come vi siano nel testo defi-
           nitivo del poema dei riferimenti a fatti svoltisi nel 1822, come il suicidio di Castelreagh
           o la proposta dell’abolizione della tratta degli schiavi formulata dal Lord Wellington al
           congresso di Verona, che lasciano intuire come probabilmente il testo venne parzial-
           mente modificato rispetto alla copia che ebbe modo di leggere il Manzoni. Il Berchet
           aggiunge elementi drammatici e patetici che sembrano già i contorni della rappresenta-
           zione di Hayez:
                 “Là piangeva una madre, e s’udia
                 Maledire il fecondo suo letto,
                 Mentre i figli di baci coprìa.
                 Qui toglievasi un’altra dal petto
                 Il lattante, e fermando il cammino,
                 Con istrano delirio d’ affetto
                 Si calava al ruscello vicino.
                 Vi bagnava per l’ultima volta
                 Nelle patrie fontane il bambino.
                 E chi un ramo, un cespuglio, chi svolta
                 Dalle patrie campagne traea
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                 Una zolla nel pugno raccolta” .
              Il Foscolo già nel 1817 aveva dato prova del suo particolare interesse per le vicende
           greche scrivendo una “Memoria dello stato politico delle isole Jonie e di Parga” , com-
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           posto di tre parti: “Stato politico delle Isole Ionie”, “Mémoire sur l’éducation publique
           aux Isles Ioniennes” e  “Come ottenere modifiche alla Costituzione delle Isole Ionie”,
           quest’ultima  una sorta di guida per la prosperità di quelle terre e la redazione di una
           costituzione tale che l’area fosse pari in splendore alla Gran Bretagna, che l’aveva bene-

           20  Angelo De Gubernatis, Lettere di Alessandro Manzoni - Il Manzoni ed il Fauriel studiati nel loro carteggio
              inedito, Milano, Libreria di Educazione e di Istruzione Paolo Carra, Tipografia Barbera, 1881: “Voi troverete
              qui annessa un’operetta che desidero letta da voi; se voi, come spero, la troverete degna di lode, vogliate
              scrivermene un rigo che farà certamente piacere all’autore. Il libro di lui levò qui gran rumore, e c’è chi si
              prepara a confutarlo, cosa che non deve riuscire troppo facile, avendo l’autore avuto cura di mettere innanzi,
              burlandosene, gli argomenti che si sarebbero probabilmente prodotti per confutarlo. Egli è d’origine francese
              e si chiama Berchet. Ha molto ingegno, come rileverete dal suo libro, ed, inoltre, un vero gusto per le lettere
              scevro affatto da ogni spirito partigiano e ciarlatanesco che suole disonorarle”, p. 118
           21  G. Muoni, op. cit., p. 11
           22  Francesco Cusani, op. cit., II parte, p. 89
           23  Ugo Foscolo, Scritti sulle isole Ionie e su Parga, a cura di Giovanni Gambarin, Firenze, Le Monnier, 1964,
              in Prose politiche e apologetiche (1817-1827), Biblioteca Angelo Moneverdi, Facoltà di Lettere Scienze
              Umanistiche e Studi Orientali, class. 854.Saggistica Italiana 1814-1859.
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