Page 359 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo II
P. 359

999
          ActA
































                                      Hayez “I profughi di Parga”

                                                  15
          pegno e buon volere che non mi mancò mai” .  Il componimento del Berchet sembra la
          traccia a matita sotto il lavoro di Hayez, più avanti sarà analizzato. Vi è ritratta la citta-
          della arroccata sopra il promontorio, ormai lontana a far solo da scenografia del soggetto
          in primo piano, gli esuli. Di lontano, alla base esatta del triangolo che è composto in alto
          dalla cittadella, l’ingresso dalla porta principale con su il bassorilievo del leone venezia-
          no. A far da sfondo una colonna di fumo che sale verso l’alto, forse a simboleggiare la
          cremazione dei morti che non sono lasciati, come racconta Berchet , nelle mani degli
                                                                      16
          infedeli che si apprestano ad occupare la città, alla base un solo albero di palma, segno
          del martirio, unico di fra alberi ulivo, ormai miseri a testimonianza della pace perduta.
          Anche in questo caso lo spazio scenico è distinto in due parti: alla sinistra l’esodo, sulla
          destra le navi in viaggio verso l’isola di Corfù, alla destra i parganiotti, distinti dal gruppo
          corale al centro, che non distolgono lo sguardo dalla ormai perduta Parga, una barca è
          pronta per partire, la tiene ben salda alla riva un militare britannico (con uniforme rossa).
          Per rafforzare la prossimità con i sentimenti degli esuli Hayez si ritrae nella tela, appare
          con lo sguardo fisso verso l’osservatore, appena dietro il pope. In questo caso gli uomini
          e le donne sono un solo gruppo, in abiti tradizionali, che sembra levare il cielo la stessa
          invocazione, l’addio all’Epiro. Il patriottismo e la fratellanza sono presenti in questa tela

          15  Francesco Hayez, Le mie memorie, a cura di Fernando Mazzocca, Vicenza, Neri Pozza, 1995, p. 145.

          16  Francesco Cusani, Opere di Giovanni Berchet, Edite e Inedite, Milano Pirotta e Comp., stampato presso la
             Tipo. Albertari, 1863, II parte, pp. 88-89: “Guizza il fuoco: divampa; son arse le reliquie de’ padre; ed il vento
             già ne fura le ceneri sparse. Quando il rogo funereo fu spento, noi partimmo: e chi dir ti potria la miseria del
             nostro lamento?”
   354   355   356   357   358   359   360   361   362   363   364