Page 360 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo II
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           come messaggio ancor più intenso del forte impatto emotivo dell’insieme:  l’impotenza
           della Chiesa ortodossa, che pur sarà il più grande motore dell’indipendenza greca, in om-
           bra, fuori dal gruppo, raccolta nelle preghiere, la donna in piedi sulla sinistra che sembra
           non volersi separare dalla sua terra ed ancora più intensa l’immagine la donna chinata a
           terra, nel centro della composizione, che intenta a raccogliere la terra dei padri, da portare
           via con sé durante il suo esilio. Elemento centrale e dominante la giovane famiglia, un
           uomo con la calotta rossa, baffi neri, i due pugnali alla cintola mentre consola il bambino
           che piange alla sua destra, l’altra mano sulla spalla della giovane donna con in braccio un
           neonato, che guarda rassegnata verso il nulla.
              Un altro italiano dedica un lavoro agli esuli parganiotti, Cherubino Cornienti. Si trat-
           ta di un atto di vera militanza della cosìddetta “pittura civile”, in cui la rappresentazione
           è veicolo dell’eroismo di un popolo disperso. In lontananza, nel riquadro di luce sulla
           sinistra, si scorge il castello di Parga, al centro la fatica e lo smarrimento, e sulla destra
           l’oscurità; non c’è tempo per ritrarre ciò che sarà, solo la forza della natura che ancora
           ci offre l’immagine del mare in tempesta che accompagna l’esilio.
              Una rappresentazione da ricordare sull’esilio, “L’imbarco dei parganiotti”, non è di-
           pinta da un artista italiano ma l’autore è il francese Apollodore Callet e venne presentata
           al Salone del 1827 accanto alle tele di Delacroix.
              La causa parghense guadagnò l’attenzione di Callet grazie alla sua lettura del “Poème
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           de Parga”, scritta nel 1821 da Jean Pons Guillaume Viennet .
              In questo quadro ci sono degli elementi di continuità con gli italiani: lo strazio della
           fanciulla, la coralità del gruppo, le navi che veleggiano in mare aperto, il castello sem-
           pre presente e lontano. Eppure gli elementi di novità sono immediati: il pope è portato a


           17  J. P. G. Viennet, op. cit.
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