Page 363 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo II
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          detta con la sua protezione.
             Foscolo si impegnò nell’ottobre del 1818 a “provvedere all’onore dei Pargioti” realiz-
          zando un testo sulla storia di Parga che venisse pubblicato in Gran Bretagna per denun-
          ciare il mal governo sulla città e preparare un clima favorevole nell’opinione pubblica
          affinché il tradimento e la corruzione inglese venissero discussi anche nel Parlamento.
             Il progetto, “Narrative of Events illustrating the Fortunes and cession of Parga” nau-
          fragò per più motivi, non venne mai interamente reso pubblico, Foscolo si decise di re-
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          alizzarne soltanto “cinque o sei copie fidate ad amici”  , come poi avverrà nel 1825 con
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          la “Lettera Apologetica”, resa pubblica postuma da Mazzini , scremate dei documenti
          compromettenti.
          Perché il Foscolo rinuncia?
          Si suppone che ciò sia avvenuto per tre ordini di motivi:
          1)  il poeta temeva che venisse decretato contro la sua persona il cosìddetto  “Alien
             bill” , ossia l’espulsione dall’Inghilterra;
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          2)  la documentazione più compromettente gli era procurata dal Capodistria  e dal Con-
             falonieri, per la cui sorte era estremamente preoccupato, tanto da spogliare le poche
             copie che regalò agli amici proprio delle loro carte;
          3)  non era certo di voler provocare tante inquietudini nel Paese che lo aveva accolto.
             Il Foscolo meditò a lungo sull’opportunità o meno di procedere sebbene il suo edito-
          re, Murray, già nel catalogo di giugno del 1820 ne segnalasse la pubblicazione; eppure
          nel novembre 1822 in una lettera a Brown gli confidò di aver ormai messo in cantina il
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          progetto .
             Il poeta non si separa dalla sua gran passione per le sorti della Grecia e così si orga-
          nizza per partire col suo amico Santorre di Santarosa ma anche questo progetto gli parve
          meno semplice di quanto immaginasse così, in una lettera del 16 settembre, al suo amico
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          gli confidò la sua rinuncia  al viaggio.


          24  Epistolario, III, pp. 133-34 e 140, degli amici che il Foscolo omaggiò delle copie del libro se ne conoscono i
             nomi soltanto di quattro di loro: Santorre di Santarosa, lord Aberdeen, lord John Russell, Gino Capponi (ma
             non oltre la pagina 192).
          25  Lugano, 1844 in Prose politiche, pubblicato a Firenze, Le Monnier, 1850, pp. 591-2. Mazzini ritrovò la
             bozza della Lettera Apologetica nel 1840 presso l’editore Pickering, che aveva commmissionato al Foscolo
             un’edizione critica della Divina Commedia la cui premessa era proprio lo scritto recuperato da Mazzini,
             collezionista di inediti foscoliani. La Lettera venne poi pubblicata da Mazzini in Scritti politici inediti raccolti
             a documentarne la vita e i tempi, pubblicata nel 1844 a Lugano.
          26  The Aliens Act è del 1793, venne approvato dal Parlamento britannico per regolare la forte migrazione nel
             Paese di rifugiati europei in cerca di asilo.
          27    Lettera di Ugo Foscolo a Lord Aberdeen, 4 marzo 1824: “Par le dernier document incomplet dans le volume
             (et  d’autres  pareils  devant  le  suivre),  vous  vous  apercevrez,  Milord,  que  je  n’aurais  pu  publier  le  livre
             sans compromettre quelques sujets autrichiens”, l’austriaco cui Foscolo si riferisce è il suo amico il Conte
             Capodistria, che più d’ogni altro  gli aveva fornito la documentazione compromettente sulla vendita della
             città di Parga, in Epistolario (1822-1824) Ugo Foscolo, Biblioteca Italiana, 2008.
          28  Epistolario, III, p. 140: “Quanto tempo vi ho perduto! Quattro anni e sette mesi di scribacchiatura incessante,
             e senza far cosa che meriti che se ne parli”.
          29  Epistolario, III, p. 146.
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