Page 356 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo II
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996 XXXIX Congresso della CommIssIone InternazIonale dI storIa mIlItare • CIHm
e spediti a Corfù; ed il 22 marzo 1814 la bandiera britannica prese a sventolare sulla
cittadella.
Il comandante Campbell venne sostituito da Lord Maitland, il quale per ben tre mesi
non rispose alle suppliche dei parganiotti di riconoscere loro la stessa protezione di Sua
Maestà di cui godevano le sette isole, il comandante Campbell non aveva scritto né fir-
mato alcun accordo prima della sua partenza. Il 24 marzo 1817 venne reso noto il trattato
fra la Porta Ottomana ed il Ministro della Gran Bretagna a Costantinopoli:
1. “Io non dubito in alcun modo, diceva il plenipotenziario, che Sua Maestà vincolata
dal Trattato firmato a Parigi il 13 novembre 1815, e delle cui basi possono perfetta-
mente non aver contezza, abbia contratto un impegno pel quale la città ed il distretto
di Parga dovrebbero in un periodo di tempo limitato esser ceduti alla Porta;
2. Io mi credo pienamente autorizzato a stabilire, che innanzi venga posta ad effetto
tal cessione, tutti gli abitanti, che vorranno emigrare riceveranno un’indennità per
le loro case e proprietà e saranno trasportati gratuitamente nelle isole Jonie. Potrete
assicurare agli abitanti di Parga che, finché non saranno attenuti questi fatti, non sarà
fatta parola di cessione del territorio;
3. Penso che farete intendere quanto ora vi dirò agli abitanti di Parga: che se mentre trat-
tiamo e, non solo riguardo la sicurezza personale di quelli che vorrebbero emigrare,
ma riguardo al valore dei loro beni, tentassero con violenza e col sangue riguadagnar
il menomo vantaggio, sarebbe urgente e l’onore ed il carattere del governo britannico
esigerebbero che fossero abbandonati a se stessi, cessando di fatto la necessità d’in-
tervenire in loro favore, o di procurar loro qualche vantaggio” .
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Il 30 giugno 1818 Lord Maitland ed Alì Pashà Tepeleni firmarono il Trattato di Ioan-
nina per la cessione di Parga agli Ottomani.
Gli atti della Camera dei Comuni narrano di un alto livello di indignazione dei depu-
tati, e dell’opinione pubblica, per la gestione dell’emergenza greca a Parga e per il triste
destino cui vennero affidati i suoi abitanti.
Il “Times” pubblica un lungo articolo sulla storia degli esuli che non volendo sotto-
mettersi agli ottomani, infedeli ed invasori, bruciano le ossa dei loro padri prima che la
loro terra natia venga violata dai musulmani.
Anche l’opposizione liberale al governo di Castelreagh si anima: Lord John Russell,
membro del partito dei Whigs, presentando il 20 giugno 1820 il memoriale anonimo di
un abitante di Parga, mostrò la gravità del tradimento britannico in seno al genere umano
quali mai prima si era assistito, preoccupandosi della ormai compromessa reputazione
inglese, complice di un oppressore per aver abbandonato la causa degli uomini liberi,
denunciando l’uso arbitrario del potere da parte di Lord Maitland che, tra l’altro, si di-
stinse per un avido regime di esazione fiscale, tassò il vino, i buoi ed altri beni diffusi,
anche l’acqua, con l’imposta di un dollaro al mese per ogni pozzo o fontana .
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12 L’Indipendente, Anno II Numero 176, martedì 16 dicembre 1862, p. 1, in Document Société des Amis
d’Alexandre Dumas.
13 Lord John Russell, seduta della Camera dei Comuni del 20 giugno 1820, risorsa digitale in http://hansard.
millbanksystems.com/commons/1820/jun/29/parga.

