Page 45 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo II
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Marina, con la significativa partecipazione dell’Esercito. Dopo aver approntato una base
dell’O.N.U. a Brindisi, fu costituito il 26° Gruppo Navale, formato dall’incrociatore
portaeromobili Giuseppe Garibaldi, dalle navi anfibie San Giorgio e San Marco, dalla
fregata Libeccio e dalla nave logistica Stromboli. In comando del Gruppo fu affidato al
contrammiraglio Elio Bolongaro.
La situazione era caratterizzata da uno stato di generale incertezza, aggravato dal
contemporaneo incremento delle capacità belliche delle fazioni in lotta. Con tali pre-
supposti il livello di rischio associato all’operazione fu valutato superiore a quello della
precedente – il ritiro del contingente italiano avvenuto dieci mesi prima – quantunque il
profilo di missione si configurasse sostanzialmente analogo. Per tale motivo il dispositi-
vo imbarcato assunse delle caratteristiche di stampo prettamente offensivo, ritenendosi
necessario assicurare la disponibilità di:
- una consistente componente di volo per le esigenze di supporto di fuoco, scorta in
volo, evacuazione sanitaria, ricerca e soccorso – comprensiva del cosiddetto “COM-
BAT/SAR” – e di elitrasporto;
- una consistente forza da sbarco, imperniata su una componente organica della Ma-
rina integrata da una consistente aliquota di reparti dell’Esercito, per le esigenze di
acquisizione e protezione di una spiaggia e di pronto intervento eliportato.
Il Nucleo Sanitario e il Nucleo Tecnico-Logistico, invece, furono configurati in ana-
logia alle precedenti operazioni, essendosene valutata l’adeguatezza anche per questa
operazione.

