Page 48 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo II
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688 XXXIX Congresso della CommIssIone InternazIonale dI storIa mIlItare • CIHm
cuazione sanitaria, svolsero
regolarmente missioni di
scorta armata, ricognizio-
ne armata, trasporto truppe
e utility, assicurando sia in
volo che pronti in 60’ la ca-
pacità di pronto intervento
per supporto di fuoco ravvi-
cinato.
Il 2 marzo i due contin-
genti di protezione si reim-
barcarono sulle rispettive
squadre e il 22 marzo 1995
il 26° Gruppo Navale ter-
minò in Patria la propria
missione, avendola assolta
compiutamente e con pieno
successo.
I fattori che hanno con-
sentito tale successo sono
stati fondamentalmente i
seguenti:
- la completa integra-
zione di tutte le diverse
componenti operative che
costituivano il Gruppo, al-
cune delle quali impiegate
per la prima volta in ambiente reale (AV 8B Plus, AB 212 NLA e Nucleo di ricerca
e soccorso). E’ da evidenziare, in particolare, la buona complementarietà conseguita
tra i reparti della Marina e dell’Esercito nelle operazioni elicotteristiche ed il confor-
tante livello di amalgama raggiunto in quelle terrestri, specialmente tra il Battaglione
San Marco della Marina ed i Paracadutisti dell’Esercito, che ha ottimizzato, di fatto,
le capacità delle rispettive componenti;
- la completa integrazione del 26° Gruppo Navale nella Task Force Combinata grazie
al livello di addestramento raggiunto, alle capacità dimostrate ed al conseguimento
della piena interoperabilità, sia dal punto di vista tattico-operativo che procedurale,
con le forze aeree, terrestri e navali U.S.A.. Requisito indispensabile è stato l’impie-
go di comuni dottrine/normative N.A.T.O. (applicate da tempo nelle esercitazioni
congiunte in Mediterraneo) e la compatibilità delle apparecchiature di telecomunica-
zioni e di comando e controllo in dotazione;
- l’elevata professionalità messa in campo da parte di tutti i partecipanti;
- la validità delle linee guida che hanno caratterizzato l’addestramento di base ed avan-
zato dei reparti nazionali che costituivano il 26° Gruppo Navale, in particolare per le
componenti anfibie ed aeree;

