Page 49 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo II
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          -  la flessibilità di impiego dei mezzi aerei imbarcati e dei ponti di volo delle unità na-
             vali. In particolare l’incrociatore Giuseppe Garibaldi ha permesso di impiegare con-
             temporaneamente, senza soluzione di continuità e con elevate prestazioni, 4 diverse
             linee di volo, cosa mai effettuata nella Marina italiana in precedenza.
             In sintesi l’Operazione United Shield ha dimostrato come l’integrazione interforze
          sia da considerarsi un fattore essenziale per costituire contingenti bilanciati in grado di
          sfruttare sinergicamente le specificità delle singole componenti.
             A conclusione, infine, si ritiene opportuno evidenziare l’aspetto maggiormente signi-
          ficativo dell’intera operazione, ovvero quello che ne ha determinato il pieno successo:
          l’unitarietà della catena di comando, sia a livello nazionale che multinazionale, realiz-
          zata con la precisa definizione di compiti e responsabilità. Esso è stato senza dubbio
          l’elemento indispensabile per far sì che l’azione potesse essere indirizzata con la dovuta
          incisività, ottimizzando l’impiego delle forze a disposizione e, soprattutto, evitando un
          inutile dispendio di energie.
             Valorizzando gli insegnamenti delle precedenti missioni O.N.U. in Somalia, infatti,
          dove si verificarono problemi di coordinamento derivanti dal sovrapporsi di differenti
          interessi nazionali da parte delle forze coinvolte, già in fase di pianificazione iniziale fu
          posta la massima attenzione per eliminare possibili dicotomie ed individuare una chiara
          catena di comando che accentrasse in un solo Ufficiale la responsabilità di tutta l’opera-
          zione assegnandogli, attraverso la forma più blanda di dipendenza, il controllo tattico, la
          direzione di tutte le forze disponibili.
             Dello staff del Comandante della Task Force, composto da circa 150 Ufficiali, face-
          vano parte elementi delle quattro forze armate USA ed Ufficiali di collegamento di tutti
          i paesi costituenti la coalizione, conseguendo così quella connotazione di “Joint” e di
          “Combined” nell’ambito del comando della forza indispensabile per assolvere il tipo
          di missione. Elemento fondamentale, infine, è stata la sinergia di intenti e conseguenti
          attività che si è realizzata tra la componente militare (il Comando della Task Force), la
          componente politica (rappresentata dall’Ambasciatore USA in Somalia che, nei momen-
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