Page 109 - Le donne nel primo conflitto mondiale - Dalle linee avanzate al fronte interno: La grande guerra delle italiane - Atti 25-26 novembre 2015
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I Sessione: FRONTE INTERNO                                                 109
































          FIG. 7                                             FIG. 8



             Le fotografie vengono spesso pubblicate su quotidiani e giornali. Una raffigura le in-
          fermiere di colore statunitensi mentre sfilano nella parata della vittoria sulla Quinta Strada
          di New York. Il sorriso e la spavalda sicurezza con cui marciano è la prova del significato
          che la loro presenza di donne afroamericane in guerra aveva rappresentato pur nella rigida
          separazione razziale che ha caratterizzato l’esercito degli Stati Uniti fino al 1948. (fig. 6)
             La guerra è una guerra massicciamente fotografata a scopo strategico, tattico e do-
          cumentario e le riproduzioni, in migliaia di copie, apparvero sui giornali e sui libri.  23
             Tra i settimanali si distingue il Miroir: già nel n. 41 del 6 settembre 1914 appare sotto
          il titolo la dicitura: «Le Miroir paie n’importe quel prix les documents photographiques
          relatifs à la guerre, présentant un intérêt particulier». Ma già dal n. 39 del 23 agosto
          prende la veste grafica che manterrà per tutta la guerra: tutto il giornale sarà costitu-
          ito da fotografie e da commenti ad esse attinenti, solo la terza pagina intitolata «La
          guerre» sarà priva d’immagini essendo costituita da notizie relative agli eventi bellici. 24

          23   Il conflitto fu rappresentata fotograficamente dalle agenzie ufficiali dei vari stati in guerra: il reparto
             fotografico del Comando Supremo divenuto poi Servizio fotografico dell’Esercito equivalente della
             Section photographique francese, British official photo, Canadian official photo, etc.
          24   In effetti «Le Miroir» era già predisposto ad una tale iniziativa editoriale. Esso era infatti nato da
             un’evoluzione del supplemento del «Petit Parisien» con l’intento, espressamente dichiarato nell’ul-
             timo numero di questo settimanale, il n. 140 del 27 marzo 1912, di sostituire all’immagine colorata







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