Page 110 - Le donne nel primo conflitto mondiale - Dalle linee avanzate al fronte interno: La grande guerra delle italiane - Atti 25-26 novembre 2015
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LE DONNE NEL PRIMO CONFLITTO MONDIALE 110
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In Italia, a parte la «Domenica del Corriere», l’«Illustrazione italiana» e il «Corriere
dei Piccoli», vanno ricordati altri settimanali: il «Mondo» pubblicato dalla casa editrice
Sonzogno e la «Tribuna illustrata». Le fotografie ufficiali erano scattate a volta da fo-
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tografi e cineasti come Luca Comerio e Luis Bogino. Ma anche i soldati, e soprattutto
gli ufficiali, fissavano la guerra: con le loro personali messe in scena e tagli d’inquadra-
tura operavano spesso una censura psicologica personale prima di quella ufficiale. 26
Le donne che compaiono nelle fotografie di guerra, oltre a quelle inquadrate ca-
sualmente per strada o nelle lunghe trafile dei profughi, sono quelle impegnate nello
scavo e preparazione delle trincee, quelle che si occupano dei rifornimenti, le co-
«le document vécu» in modo che la rivista divenga «le cinématographe du monde».
25 Fino al 1921 la guerra fu raccontata con grande successo in un’iniziativa editoriale dei Treves con
«La guerra» in diciotto volumi e migliaia di illustrazioni su carta patinata come altre pubblicazioni
francesi, tedesche, austriache e americane. Il primo fascicolo fu pubblicato nel giugno del 1916 an-
che con un’edizione in francese, inglese e spagnolo.
26 Sulla fotografia in guerra cfr. l’ormai “classico” «La guerra rappresentata», numero monografico
di «Rivista di storia e critica della fotografia», anno I n. 1, ottobre 1980. Cfr. anche Luigi Tomassi-
ni, «“Conservare per sempre l’eccezionalità del presente”. Dispositivi, immaginari, memorie della
fotografia nella Grande Guerra, 1914-18», in: «La società italiana e la Grande Guerra», a cura di
Giovanna Procacci, Annali della Fondazione La Malfa XXVIII/2013, Roma, Gangemi Editore,
2013, pp. 341-368.
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