Page 251 - Le donne nel primo conflitto mondiale - Dalle linee avanzate al fronte interno: La grande guerra delle italiane - Atti 25-26 novembre 2015
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II Sessione: ZONE DI GUERRA 251
assidui e impegnati nell’episcopato veneto a tener Benedetto XV informato sull’an-
damento del conflitto che aveva come teatro, nella fattispecie, la parte montana della
sua diocesi. Tre giorni dopo l’inizio del bombardamento ecco cosa scriveva al Papa
mons. Camillo Pellizzo, vescovo di Padova :
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Il bombardamento di Asiago cominciò colla venuta legale delle prostitute, a cui
fu acquistata una villa per lire 100 mila non lontano dall’abitato. A [nulla] valse
ogni mio reclamo, a nulla la indignazione universalissima di Asiago: vennero e con
promessa della generale di frequente ricambio (dice di averne 600), vennero e con
vantata ostentazione demoniaca passarono pel paese. Tale e tanta era l’indignazione
che l’ottimo vicario parrocchiale alla sera, essendo gremito il vastissimo duomo,
credette parlarne e fece bene: terrminò con la storia di Lot e dei dieci giusti e con-
chiuse: ‘Se il fuoco avesse a discendere nuovamente dal cielo, auguro che né io né
voi abbiamo a dire il mea culpa!’ E lunedì il fuoco pioveva dal cielo, e il popolo indi-
gnato e piangente ripeteva questa chiusa minacciosa. Curiosa coincidenza: quando
lo scorso agosto si aveva tentato [di aprire un altro postribolo] e io recandomi a
Verona potei sventare il colpo, furono lanciate le prime bombe di aeroplani; oggi
riuscito il colpo le prime cannonate...”. 145
144 Su di lui cfr. ora Billanovic L., Luigi Pellizzo vescovo di Padova, Padova, Il Poligrafo, 2014.
145 La lettera del 18 maggio 1916 in I vescovi veneti e la Santa Sede e la guerra 1915-1918, a cura di A. Scottà,
Roma, Edizioni di storia e letteratura, 1991, 3 voll., I. , pp. 64-65.
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