Page 312 - Le donne nel primo conflitto mondiale - Dalle linee avanzate al fronte interno: La grande guerra delle italiane - Atti 25-26 novembre 2015
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LE DONNE NEL PRIMO CONFLITTO MONDIALE 312
legge per la costruzione di un centro siderurgico per poter fornire l’acciaio necessario
alle corazze delle navi da guerra.
Come risulta dall’Archivio Storico della Camera dei Deputati, precise ragioni ven-
nero illustrate nel discorso parlamentare dell’Ammiraglio Brin.
In primo luogo, l’esistenza di impianti non disprezzabili, come la ‘Fabbrica d’Ar-
mi’, poi, una fabbrica per manufatti di ferro.
In secondo luogo, una fonderia di ghisa con una portata produttiva pari al 25%
del mercato nazionale.
In terzo luogo, la notevole disponibilità di risorse idriche, stimate nell’ordine di
almeno 150 milaLitri.
In quarto luogo, la posizione strategica di Terni, lontana dalle coste e, pertanto,
protetta da eventuali attacchi dal mare.
In più, parte del pacchetto azionario della fonderia di ghisa era nelle mani della
Società Veneta Costruzioni Pubbliche, di cui era titolare Vincenzo Stefano Breda,
amico personale dell’Ammiraglio Brin.
A cornice, un’importante infrastruttura per l’epoca del Primo Conflitto Mondiale:
l’inaugurazione della Ferrovia Centrale Umbra il 15 luglio 1915, mentre la linea Ro-
ma-Terni era già presente dal finire del XIX secolo. 3
Il 10 marzo1884 veniva redatto l’atto costitutivo della Società degli Alti Forni e Fon-
derie di Terni (S.A.F.F.A.T.), con le garanzie dello Stato e i capitali di alcuni grossi istituti
di credito, quali la Banca Generale, il Credito Mobiliare e la Banca Nazionale. La costru-
zione dello stabilimento iniziò poco dopo, con il supporto delle maestranze dell’acciaie-
ria francese Schneider e con lo smantellamento della Regia Fabbrica d’Armi di Torino e
delle acciaierie di Mongiana, e con il trasferimento di parte dei loro macchinari.
Il completamento veniva raggiunto dopo due anni fino a mostrare un complesso
di assoluto rilievo internazionale.
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Altro esempio superbo di industria bellica a Terni fu la Regia Fabbrica d’Armi .
Poco dopo l’Unità d’Italia (1862), si parlò di istituire a Terni un’armeria nazionale,
in quanto la città umbra era ritenuta strategica per la sua collocazione al centro del-
l´Italia e per la ricchezza delle acque che la circondavano, come già sopra ricordato.
3 Questo argomento merita un discorso approfondito ed un’indagine successiva.
4 Con prot.n. 131077 del 29 luglio 2010 Rita Iacuitto registrava in Comune la Relazione con il Pro-
getto di apertura del Museo delle Armi : ricerca, nell’ambito delle politiche europee e regionali di
Sviluppo del Territorio, con bando pubblico dell’Istituto per la Cultura di Studi Storici di Impresa
“ Franco Momigliano” ( I.C.S.I.M.)
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