Page 313 - Le donne nel primo conflitto mondiale - Dalle linee avanzate al fronte interno: La grande guerra delle italiane - Atti 25-26 novembre 2015
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IV Sessione: IL MERITO E L’EMANCIPAZIONE LAVORATIVA                        313


             Nel 1872, il marchese Luigi Campofregoso, esecutore degli studi e dell’insedia-
          mento del nuovo Stabilimento, nel suo scritto -Sulla straordinaria importanza militare ed
          industriale di Val Ternana- concludeva :”…Raccomando vivamente questa posizione ternana
          all´attenzione del Ministro della Guerra, della Commissione Generale di difesa dello Stato, dei
          grandi capitalisti e di tutti gli uomini intraprendenti”.
             Il 19 marzo 1874 fu emanato il Regio Decreto che autorizzava la spesa per la
          costruzione di una Fabbrica d´Armi a Terni. È da tenere presente che a Terni esi-
          steva già uno stabilimento siderurgico denominato “La Ferriera” e che, quasi con-
          temporaneamente alla proposta di costruzione della Fabbrica d´Armi, il Ministero
          della Marina propose ed ottenne l´istituzione, sempre a Terni, di una acciaieria per la
          produzione di acciaio, costruzione di corazze e sbozzati di cannone inaugurata da Re
          Umberto I nel luglio del 1887.
             Vorrei concludere l’argomento sulla S.A.F.F.A.T. e sulla Regia Fabbrica d’Armi.
             In riferimento alla Regia Fabbrica d’Armi, si riporta un discorso dell’Ing. Vincen-
          zo Stefano Breda del 23 maggio 1873 tenuto alla Camera dei Deputati: “Io vorrei, fra
          le altre cose, che nell’Italia centrale si stabilisse una grande fabbrica d’armi, poiché le nostre attuali
          fabbriche sono esposte al troppo pericolo. Bisognerebbe stabilire codesta maggior fabbrica d’armi a
          Terni, per esempio, dove abbiamo abbastanza acqua, senza che per questo occorra distruggere le
          attuali. E non trovate strano, o signori, che siano privi di una fonderia di canne d’acciaio e che dob-
          biamo comperarle all’estero?” 5
             Per quanto concerne la S.A.F.F.A.T., invece, a completamento dell’iniziale discor-
          so, si vuole insistere sul ruolo indiretto della Chiesa: l’arcivescovo di Perugia, monsi-
          gnor Pecci, nel 1877 era tornato a Roma in funzione di Camerlengo, ma il 20 febbraio
          1878 era assurto al pontificato con il nome di Leone XIII: considerazione di non
          scarso rilievo!
             Durante l’attività di Nunzio Apostolico in Belgio, l’alto Prelato aveva avuto modo
          di intessere una vasta rete di rapporti, anche con personalità di spicco quali Cassian
          Bon, molto sensibile alla dottrina sociale della Chiesa: quindi, i primi contatti tra
          Imprenditoria e Governo si formano a Perugia tramite l’alta mediazione del futuro
          Pontefice, come sostenuto dallo storico locale, Pompeo De Angelis.
             Il Belga, infatti, cercò di interpretare il messaggio papale, aggiungendovi la fede
          nella potenza demiurgica del grande macchinismo industriale.
             Terni era per lui il teatro del futuro. Qui, il Bon intendeva fondare una città dell’ur-



          5  Camera dei Deputati, Atti Parlamentari, 23 maggio 1873.







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