Page 411 - Le donne nel primo conflitto mondiale - Dalle linee avanzate al fronte interno: La grande guerra delle italiane - Atti 25-26 novembre 2015
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IV Sessione: IL MERITO E L’EMANCIPAZIONE LAVORATIVA                        411


             Altre donne ancora furono partecipi della lotta armata guidando i soldati per vie
          più sicure e note a loro sole, avvertendoli dell’insidia delle mine, come Maria Abriani,
          Medaglia d’Argento al Valor Militare che guidò per vie coperte la 3^ compagnia del
          114° reggimento di fanteria della Brigata “Mantova” e la seguì durante il combattimen-
          to, incurante del pericolo, e Amabile De Zordi che insieme ad altre contadine si unì il
          mattino del 31 ottobre 1918 alle truppe italiane e con le armi in pugno le seguirono
          nel combattimento, rimanendo ferita come riporta la motivazione:
                «ABRIANI Maria, da Basagno di Mori (Rovereto) Durante un combattimento,
                guidò spontaneamente con virile ardimento, un comandante di avanguardia in
                località adatta per combattere il nemico abilmente appostato, rimanendo impa-
                vida esposta al fuoco avversario. – Ala, 27 maggio 1915».


                «DE ZORDI Amabile, da Seren (frazione Rasai) (Belluno). — Accesa di santo
                entusiasmo ed amor di Patria, si univa, con le armi in pugno ai soldati libera-
                tori scesi dal Grappa, e, con essa essi combattendo contro l’odiato oppressore,
                valorosamente concorreva alla liberazione del suolo natio. - Rasai-Belluno, 31
                ottobre 1918».


             Altre donne ancora, assicurando a volonterosi cittadini il rifornimento di muni-
          zioni per l’arma impiegata contro un sommergibile nemico, come Luisa Tonietti, che
          il 23 maggio 1916 rifornì di munizioni il marito avvocato, mentre questi, spontanea-
          mente, sparava da breve distanza con una carabina contro un sommergibile austriaco
          che aveva aperto il fuoco d’artiglieria contro il centro abitato di Portoferraio, venendo
          decorato con la seguente motivazione:
                «Comparsa  improvvisamente  nella  rada  un  sommergibile  nemico,  con  vigile
                e coraggioso slancio, si metteva a fianco del marito fornendolo di munizioni,
                mentre questi, da un appostamento, controbatteva, con una carabina a ripetizio-
                ne, il nemico a breve distanza. Mirabile esempio di alto sentimento patriottico e
                sprezzo del pericolo. – Portoferraio, 23 maggio 1916. »


             O restando sotto i bombardamenti ad espletare il loro dovere, esponendosi al pe-
          ricolo del capestro per raccogliere notizie militari come Luisa Zeni ed Emma Peterle,
          decorate entrambe di Medaglia d’Argento al Valor Militare con le seguenti motiva-
          zioni:










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